25 gennaio 2018 ore: 14:32
Società

“Casa nostra”, il teatro nelle scuole contro le mafie

Lunedì 29 gennaio parte a Bologna il progetto per la legalità ideato dall’associazione Tomax Teatro su proposta dello Spi-Cgil Emilia-Romagna: incontri e laboratori con gli studenti dell’Itc Rosa Luxemburg e del liceo Laura Bassi, a maggio uno spettacolo all’Arena del Sole
“Casa nostra” teatro nelle scuole contro le mafie

BOLOGNA - Incontri con esperti e laboratori teatrali per coinvolgere i giovani sul tema della legalità e renderli “ambasciatori” verso le generazioni più anziane, che a volte - faticano ad ammettere che le mafie ci sono, eccome, anche in Emilia-Romagna. Si chiama “Casa nostra” il progetto per la legalità e la giustizia pronto a partire in 2 istituti superiori di Bologna: l’Itc Rosa Luxemburg e il liceo Laura Bassi. A idearlo, l’associazione Tomax Teatro, che ha colto la proposta dello Spi Emilia-Romagna, il sindacato dei pensionati della Cgil. L’associazione, nata nel 2009, ha già realizzato in questi anni percorsi teatrali sulla Resistenza, la memoria, la Costituzione, l’immigrazione, i diritti e la salute mentale. “Quest’anno ci soffermeremo sulla legalità – spiega Alice De Toma – con 24 appuntamenti all’interno delle scuole in cui gli studenti incontreranno esperti e testimoni diretti”.

Lunedì 29 gennaio si terranno i primi incontri nell’aula magna dei 2 istituti con l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti (in qualità di vicepresidente della rete di enti locali contro la mafia Avviso pubblico) e con Franco Zavatti, coordinatore regionale alla legalità e alla sicurezza della Cgil, che si è costituita parte civile al processo Aemilia sulle attività della ‘ndrangheta in Emilia. “Abbiamo bisogno di fare un paio di salti in avanti sulla strada della conoscenza dei fenomeni mafiosi nella nostra regione – dice Zavatti –. La mafia parla anche il nostro dialetto e abbiamo tardato a capirlo”. Nei 2 appuntamenti successivi (giovedì 1 e martedì 13 febbraio), gli studenti incontreranno la giornalista reggiana Sabrina Pignedoli, minacciata da un indagato al processo Aemilia, e Marcello Beccati, segretario del sindacato dei lavoratori edili-legno Fillea della Cgil di Modena.

“Casa nostra” teatro nelle scuole contro le mafie

Gli studenti, divisi in due gruppi da 25, saranno quindi coinvolti in laboratori di scrittura e invitati ad andare a “caccia di ingiustizie” per documentarsi sulle infiltrazioni mafiose e sui “numerosissimi avvenimenti che trasformano normalissimi cittadini in vittime di mafia o, viceversa, in collaboratori mafiosi”, si legge nella presentazione del progetto, che è stato illustrato in conferenza stampa al Comune di Bologna. “Ci auguriamo che da questo percorso si crei uno scambio culturale tra nuove e vecchie generazioni”, aggiunge Enzo Santolini della segreteria regionale dello Spi-Cgil. I giovani ne usciranno più consapevoli e potranno spiegare ai loro nonni quello che hanno imparato: “Anche gli anziani hanno bisogno di nuovi punti di vista per capire meglio la società che cambia”.

La fase di approfondimento sulla criminalità organizzata in Emilia-Romagna sarà propedeutica al laboratorio di drammaturgia condotto dai registi Alice De Toma e Max Giudici dell’associazione Tomax, che porterà alla messa in scena, a maggio all’Arena del Sole all’interno della rassegna “Il teatro delle scuole”, di uno spettacolo interamente scritto e interpretato dai ragazzi. “Il teatro è un gioco, ma un gioco di responsabilità”, conclude Giudici. Il progetto “Casa nostra” prevede 24 ore di attività, interamente gratuite per scuole e studenti grazie al sostegno di Spi-Cgil Emilia-Romagna, Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna. (Manfredi Liparoti)

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