6 settembre 2017 ore: 12:55
Disabilità

“Champalimaud 2017” premia Cbm, per il suo impegno nella lotta alla cecità

Istituito a Lisbona nel 2006, il “Champalimaud” premia i programmi di prevenzione e lotta alla cecità nei Paesi del sud del mondo. Vincitori di questa edizione Sightsavers e Cbm, che solo nel 2016 ha assistito oltre 28 milioni di persone in tutto il mondo
Foto Cbm Onlus Cbm contro la cecità in Africa - Foto Cbm Onlus

Foto Cbm Onlus

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Cbm contro la cecità in Africa - Foto Cbm Onlus

ROMA – Riconoscimento internazionale per Cbm, che si è aggiudicata il premio “Champalimaud 2017”, istituito a Lisbona nel 2006 per premiare i programmi di prevenzione e lotta alla cecità nei Paesi del sud del mondo. Vincitori di questa edizione Sightsavers e Cbm, la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata dal 1908 nella cura e nella prevenzione della cecità evitabile in Africa, Asia e America Latina e che solo nel 2016 ha assistito oltre 28 milioni di persone. 

“Un riconoscimento importante che dimostra il valore del lavoro di CBM nel mondo – ha dichiarato Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia e rappresentante del Cbm International Leadership Team - Un premio che ci onora e ci spinge ad andare avanti: lo dobbiamo a tutti quegli uomini, donne e bambini che vivono nei Paesi del sud del mondo. Dobbiamo continuare in questa direzione, supportando progetti di prevenzione, di cura e di riabilitazione delle malattie visive, perché donare la vista è donare la vita”. 

A sottolineare l’impegno di Cbm anche Babar Qureshi, Cbm Director for Inclusive Eye Health: “Cbm è onorata di ricevere questo prestigioso Premio e ringrazio per questo la Fondazione Champalimaud – ha detto -Tutti noi che lavoriamo nel campo della salute visiva sappiamo quanto importante sia questo Premio. Come vincitori di questa edizione siamo ancora più convinti a impegnarci per attenuare la cecità evitabile e le malattie visive nelle regioni più povere del mondo". 

Il Premio, del valore di 1 milione di euro, è il più prestigioso al mondo nel settore della vista e riconosce i programmi sviluppati da istituzioni e organizzazioni nella prevenzione e nella lotta contro la cecità e le malattie visive, soprattutto nei Paesi del sud del mondo. CBM e Sightsavers da decenni combattono la cecità in decine di Paesi di tutto il mondo aiutando milioni di persone. Riconosciuti come pionieri nel campo e creatori di un modello per combattere i disturbi visivi basati su tre pilastri - la prevenzione, la cura e il sostegno - hanno esportato questo modello in molte delle comunità dimenticate di tutto il mondo lavorando con le organizzazioni locali per creare programmi di lotta alla cecità efficaci e sostenibili. 

Cbm Italia fa parte di Cbm, organizzazione attiva dal 1908 composta da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, USA, Sud Africa e Svizzera) e che insieme sostengono progetti e interventi di tipo medico-sanitario, di sviluppo ed educativo. Dal 1989 Cbm è partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità. Cbm opera nei Paesi nel Sud del mondo in sinergia con i partner locali in un’ottica di crescita e sviluppo locale. Lo scorso anno ha sostenuto 28,3 milioni di persone attraverso 628 progetti in 59 Paesi di tutto il mondo.  

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