16 novembre 2015 ore: 11:51
Immigrazione

"Chi è Bologna?", rassegna fotografica per raccontare i migranti accolti in città

Venti scatti per raccontare gli uomini e le donne ospiti dei centri di prima e seconda accoglienza per richiedenti asilo di Bologna. La curatrice: “Un modo per sfidare il pregiudizio in favore della conoscenza”. Fino al 26 novembre nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio
Mostra Bologna1

Rita Agboile, 27 anni. Nigeria

Ouattara Moussa, 20 anni. Costa d'Avorio
Mostra Bologna2

BOLOGNA - Dieci volti di persone, uomini e donne, in fuga dal loro Paese alla ricerca di un futuro migliore. Vengono dall’Africa, dal Bangladesh, dal Pakistan: sono ospiti dei centri di prima e seconda accoglienza per richiedenti asilo di Bologna. Sono immortalati nelle immagini di Davide Montenovi e Margherita Dametti, alias il Maestro e Margherita. Due scatti per ognuno – una versione enigmatica e una versione aperta – raccolti nella campagna fotografica ‘Chi è Bologna?’ visitabile fino al 26 novembre nel cortile d’onore di Palazzo D’Accursio. Ideata e realizzata dalla cooperativa sociale Arca di Noè e patrocinata dal Comune di Bologna, la mostra vuole dare voce a chi, invece, spesso preferisce restare in silenzio in una sorta di limbo.

“L’abbiamo concepita per sfidare il pregiudizio in favore della conoscenza – spiega Valentina Iadarola dell’Arca di Noè, ideatrice e curatrice della mostra –, per portare allo scoperto la vera natura di queste persone”. L’idea è nata quasi per caso: gli operatori della cooperativa e i fotografi erano in giro tra le diverse strutture d’accoglienza per raccogliere materiale fotografico per la promozione delle attività: “A un certo punto ci siamo chiesti: che messaggio vogliamo trasmettere? Come vogliamo far conoscere gli ospiti alla cittadinanza? Perché spesso, quegli uomini e quelle donne sono pensati con un’ombra negativa, spesso criptica. Abbiamo deciso di svelare il loro vero io, con tutte le speranze e le prospettive di persone assolutamente normali”.

Rita Agboile, 27 anni. Nigeria
Mostra Bologna1

Così, il primo scatto è un po’ più nascosto, interrogativo, per portare i visitatori a chiedersi chi sia quella persona. Il secondo, invece, è esplicito, e ritrae i protagonisti inseriti nel contesto cittadino, nei luoghi simbolo della città delle Due Torri. Per ogni coppia di immagini, qualche breve frase con nome, età e Paese d’origine, più un paio di informazioni per raccontare aspirazioni e sogni, attitudini e competenze. “Perché la professione è il primo passo per riacquisire una dignità che si sente perduta e per integrarsi in una società che nel lavoro vede uno dei suoi principi fondanti”, continua Iadarola. E la risposta dei migranti coinvolti è stata ottima: “L’hanno vissuta come una forma di riscatto, per smettere di sentirsi fantasmi e ospiti in città, non cittadini fino in fondo”.

Dopo essere stata esposta presso Piazzetta Pasolini in occasione del Festival Porte Aperte (8-11 ottobre 2015), la campagna sarà visitabile presso il cortile d'onore di Palazzo d'Accursio fino al 26 novembre, prima di essere installata nel mese di gennaio alla Rocca dei Bentivoglio a Bazzano. (Ambra Notari)

Le foto in mostra a Piazzetta Pasolini
Mostra Bologna3
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