1 agosto 2015 ore: 16:04
Giustizia

"Collusi", mafia e politica nel libro del magistrato Nino Di Matteo

Scritto con Salvo Palazzolo è stato presentato a Palermo nell'ambito del primo campo di volontariato internazionale Emmaus. "La mafia non ha mai cambiato pelle perché il politico per esercitare il suo potere è sempre sceso a patti con la criminalità"
Collusi

PALERMO - “Collusi – perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia”. E' il titolo del libro scritto dal sostituto procuratore di Palermo Nino di Matteo con il giornalista Salvo Palazzolo. L'incontro, moderato dalla giornalista Elvira Terranova ha avuto la partecipazione del magistrato Nino Di Matteo, del procuratore Vittorio Teresi e del giornalista Salvo Palazzolo. "Con Salvo Palazzolo abbiamo creduto - afferma l'autore del libro e magistrato Nino Di Matteo - utile stimolare il dibattito su quello che riteniamo essere il problema principale e cioè il rapporto tra le mafie e il potere inteso come potere politico ma anche imprenditoriale e istituzionale. Il nostro è un Paese strano dove il rischio è quello di potere perdere la memoria di ciò che è avvenuto. Questo libro vuole essere un piccolo umile contributo alla riflessione e alla conservazione della memoria. Un libro in cui abbiamo ricostruito anche attraverso delle sentenze definitive i nomi, i fatti e le prove dei rapporti che cosa nostra, come anche le altre mafie, hanno sempre avuto con il potere. Un argomento di cui, a mio parere, si parla troppo poco e male". "Palermo come tutto il resto del Paese ha bisogno di ricordare - continua il procuratore - ha bisogno di riflettere, ha bisogno di sottolineare con i fatti e rispettare i principi della nostra costituzione e fra questi, quelli della solidarietà, dell'eguaglianza e dell'indipendenza della magistratura da ogni altro potere. Per fare questo abbiamo tutti bisogno di giustizia e di verità. Questo è lo scopo del libro ed è molto bello trovarsi a discutere di questi problemi  e di queste vicende con ragazzi che fanno della solidarietà, della passione civile, della dedizione ai più deboli e agli ultimi  lo scopo principale della loro vita e della loro bandiera di ogni giorno".

- "Il nostro impegno è provare a costruire il cambiamento che si basa sulla verità - aggiunge il giornalista Salvo Palazzolo - sostenendo  chi la cerca e si sforza di farla conoscere ogni giorno". "La mafia non ha mai cambiato pelle - afferma nel suo intervento anche il procuratore Vittorio Teresi - perchè il politico per esercitare il suo potere è sempre sceso a patti con la criminalità. Ormai in alcuni settori c'è una compenetrazione  quasi totale e oggi si assiste al mafioso che scende direttamente in politica. Tutti insieme dobbiamo sforzarci di costruire in maniera sempre più autentica l'antimafia sana delle parole e dei fatti".

Il libro è stato presentato ieri sera nell'area esterna del padiglione 16 della fiera del Mediterraneo dove, dal mese di luglio, è in corso a Palermo il primo campo di volontariato internazionale Emmaus Passione Civile. L'evento è stato organizzato oltre che dall'associazione Emmaus Italia anche da Libera e Legambiente. La presentazione del libro è stata preceduta dallo spettacolo teatrale di Salvatore Boscarino "Colapisci, una leggenda per non dimenticare" un racconto in cui si intrecciano due vicende: una mitologica che fa riferimento all'impegno e alla responsabilità, l'altra che attiene alle stragi mafiose del 1992. Il racconto, letto e interpretato da Sonia Burgarello,  è stato accompagnato dalle note musicali di Piero Sciascia alla chitarra e Claudio Inguaggiato alle percussioni. Tra i temi sociali importanti anche l'antimafia entra nel cuore del campo internazionale di volontariato Emmaus come spiega il presidente di Emmaus Italia Franco Monnicchi.

"Questo evento rientra pienamente in quello che è il senso del campo che stiamo portando avanti a Palermo - sottolinea Franco Monnicchi -. Emmaus fa un'antimafia attiva. Lo fa andando ad intaccare quello di cui la mafia si nutre e cioè la miseria. La nostra attività e la nostra azione finalizzata a combattere la miseria combatte la mafia in maniera attiva senza grossi proclami, andando nei territori più difficili, cercando di dialogare con i bambini e con i ragazzi, cercando di promuovere una cultura diversa da quella mafiosa. Questo è anche il tentativo principale del campo". "Il campo con l'impegno di tutti i suoi ragazzi esprime quindi tutta la nostra attenzione al territorio - continua il presidente di Emmaus Italia -. Ci mettiamo a disposizione, condividendo anche la fatica di chi tutti i giorni questa antimafia la fa  con grande coraggio. Siamo qui, infatti, per sostenere chi ogni giorno, da tanto tempo,  si spende per gli altri,  sforzandosi di seminare una cultura diversa. Cerchiamo di esserci anche attraverso l'impegno delle nostre comunità che sono esempi concreti di crescita sociale e di lotta alla mafia, cercando di togliere persone da situazioni difficili  che sono terreno fertile per la criminalità organizzata".

Per il campo Emmaus, oltre alla raccolta del materiale e al mercatino dell'usato, tutti i giovani volontari del campo Emmaus, collaborano, insieme a molte associazioni e realtà locali, a fare animazione sociale in molti quartieri popolari palermitani e organizzando momenti di informazione e di dibattito su tematiche quali l’immigrazione, la legalità, la miseria, lo sfruttamento, i rapporti nord-sud, la pace, l’ambiente, la solidarietà.

Il ricavato dalle vendite  del mercatino dell'usato di Emmaus sarà utilizzato per sostenere azioni di solidarietà a livello locale, nazionale e internazionale. E' possibile prenotare il ritiro del materiale a domicilio grazie ai volontari Emmaus telefonando ai numeri 371 1216954 o 371129108. Il mercatino a cui si accede da un ingresso laterale del complesso della fiera del Mediterraneo, rimane aperto dal martedì al sabato fino al 29 agosto con i seguenti orari: 9.00/12.00 – 16.00/19.00. (set)

 

 

 

 

 

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