3 maggio 2016 ore: 11:45
Welfare

"Costruiamo il welfare dei diritti sul territorio", il premio che stimola le buone prassi

Promosso da Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali, Istituto per la ricerca sociale e Prospettive sociali e sanitarie, il premio ha come obiettivo la valorizzazione di buone prassi territoriali nell’ambito del welfare. Al via la seconda edizione: c’è tempo fino al 30 settembre per partecipare
Welfare dei diritti 2

BOLOGNA - Riconoscere, dare visibilità e valorizzare buone prassi territoriali e promuovere idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento nella logica di una riforma del welfare così come prevista nella proposta elaborata da Istituto per la ricerca sociale (Irs) e Prospettive sociali e sanitarie (Pss). È l’obiettivo della seconda edizione del Premio “Costruiamo il welfare dei diritti sul territorio”, promosso da Irs e Pss insieme al Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali (Cnoas). “Con questa seconda edizione del Premio – fanno sapere i promotori – si vogliono pertanto stimolare i territori ad assumere e perseguire concretamente scelte e criteri di cambiamento, di innovazione, di riforma a tutti i livelli nei quali si producano politiche e interventi sociali, allo scopo di dare rilevanza e una solida base al cambiamento e, allo stesso tempo, ridare senso ed energia al lavoro nei servizi. C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare”.

Da tempo Irs, Prospettive sociali e sanitarie e Cnoas sostengono che il welfare sociale ha bisogno di urgenti processi di riforma e riqualificazione della spesa per “reagire e non subire passivamente uno strisciante disinvestimento e smantellamento del sistema a seguito di rigorose politiche di taglio della spesa pubblica”. Per queste ragioni, Irs e Prospettive sociali e sanitarie puntano a sensibilizzare gli attori del welfare affinché assumano un’ottica progettuale e strategica nella direzione di riformare il sistema, costruendo un welfare sociale, comunitario e integrato che investa risorse pubbliche anche attraverso forme di integrazione tra politiche sociali, sanitarie, educative, del lavoro e dell’inclusione sociale e che stimoli la partecipazione attiva della società civile al benessere collettivo: un welfare sociale attivo che, oltre a fornire una base sicura ai cittadini grazie ai livelli minimi di prestazioni sociali e socio-sanitarie, centralizzi i processi proattivi, ponga attenzione alla personalizzazione degli interventi e promuova crescita e cambiamento a partire dalle capacità individuali, accompagnando e sostenendo le singole persone, i gruppi di cittadini, gli attori della scena sociale e della società civile. “Siamo profondamente persuasi che, per realizzare riforme, occorra impegnarsi a operare in tal senso contemporaneamente dai livelli di governo nazionale e regionale, ai livelli di governo locale, al lavoro di regia e di progettazione che le equipe professionali e i singoli professionisti svolgono nell’esercizio dei propri ruoli.

Il premio. Saranno premiate le esperienze già in essere che rispondano ad almeno 2 criteri tra quelli indicati nel bando ovvero attenzione e sviluppo dell’efficacia di servizi e prestazioni; equità, rispetto e soddisfazione dei diritti; coerenza tra analisi dei bisogni, progetto e intervento; promozione di esperienze di welfare comunitario integrato. L’esperienza deve essere presentata sotto forma di articolo (tra le 16.500 e le 22 mila battute). Ciascun contributo sarà valutato da una commissione composta da 2 valutatori Cnoas e 2 valutatori Irs/Pss. I 10 articoli più significativi saranno pubblicati su un Quid in pdf dal titolo “Costruiamo il welfare dei diritti sul territorio: idee ed esperienze per le politiche sociali” con presentazione di Ugo De Ambrogio. Il premio consiste in un riconoscimento ufficiale del Cnoas, la pubblicazione su Prospettive sociali e sanitarie e su un Quid Album in pdf, la partecipazione a un seminario di presentazione delle esperienze, l’abbonamento gratuito a Prospettive sociali e sanitarie per il 2017.

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