26 gennaio 2015 ore: 15:35
Società

"Cromatica2015": a Bologna il primo festival di cori Lgbt in Italia

Organizzato da Komos, il coro gay di Bologna riunirà i primi 7 gruppi esistenti in Italia. Appuntamento il 30 maggio al teatro Testoni e il 31 in centro. Avolio (Komos): "Vogliamo che le persone capiscano che la comunità Lgbt è una risorsa per tutti”
Cromatica2015 - Coro lgbt

- BOLOGNA – Un evento di musica, canti, cultura e socialità: sarà Bologna a ospitare, il 30 e il 31 maggio, ‘Cromatica2015’, il primo festival dei cori Lgbt in Italia, un’iniziativa nazionale ideata da Cocorita, il Coordinamento cori italiani Lgbt e organizzata da Komos, il coro gay di Bologna. Un progetto itinerante, che partirà dal capoluogo emiliano: “A livello logistico, la città è molto comoda per essere raggiunta da tutta Italia – spiega Francesco Avolio, presidente dell’associazione Komos –. Ma, soprattutto, questa scelta ha un valore simbolico: Bologna ha scritto buona parte della storia del movimento Lgbt italiano, è abituata alla tolleranza.

È una città speciale, la più gay-friendly d’Italia, con una comunità gay visibile e molto ben integrata”. Così, sabato 30 maggio il teatro Testoni ospiterà l’esibizione dei primi 7 cori esistenti in Italia: Napoli Rainbow Choir; Roma rainbow Choir; Canone inverso di Padova; Checcoro di Milano; The good news female gospel choir di Milano, Qoro, il coro con la Q di Torino; Komos di Bologna. Ospite speciale, il coro parigino Podium Paris, choeur gay de variétés. Domenica 31 maggio, invece, l’esibizione sarà per le strade del centro: “Vogliamo che il nostro messaggio di uguaglianza e tolleranza arrivi a tutti. Le persone devono capire che la comunità Lgbt è una risorsa. Per questo chiediamo parità di diritti e rispetto”, continua Avolio. Per la realizzazione del festival, è stata lanciata una campagna di crowdfunding su Buonacausa.org (www.cromatica2015.wordpress.com): obiettivo 3 mila euro da raccogliere entro il 30 maggio. “Chiediamo a chi crede in questo progetto di aiutarci. E se dovesse avanzare qualcosa, lo utilizzeremo per la prossima”.

L’idea di Cromatica nasce l’anno scorso, con la partecipazione di Komos al ‘Various voices’ di Dublino, festival itinerante riservato a cori lgbt nel mondo. La prima edizione andò in scena a Colonia nel 1989, la prossima sarà a Monaco nel 2018. il coro gay Komos è stato il primo italiano a partecipare alla manifestazione: “È stata un’esperienza bellissima. Uno splendido confronto e scambio culturale. Così abbiamo pensato: ‘Perché non facciamo qualcosa di simile anche in Italia?’. E abbiamo creato Cocorita”, spiega Avolio. D’altronde, i cori lgbt italiani sono realtà abbastanza recenti: apripista il Roma Rainbow choir tra 2006 e 2007. Il Komos, invece, è nato nel 2008, primo coro gay in Italia solo con voci maschili.  “Oggi siamo in 25, ma abbiamo nuove richieste per audizioni. Vogliamo radicarci nella realtà bolognese”. Diretti da Nicola Mainardi, ha un repertorio che spazia da Giuseppe Verdi a Britney Spears: “L’80 per cento è composto da musica alta, ‘colta’, classica. Il 20, da musica popolare e pop. Abbiamo un bellissimo riarrangiamento di Oops!…  I did it again di Britney”. (Ambra Notari)

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