19 ottobre 2015 ore: 12:05
Immigrazione

"Cuochi a colori" arrivano a domicilio, per promuovere buon cibo e conoscenza

Il progetto è quello di portare la cucina multietnica nelle case, attraverso il coinvolgimento di donne straniere e ragazze di seconda generazione. Eventi e cene come piccole esperienze di interculturalità. Attivata una raccolta fondi per dotare il progetto di attrezzatura idonea
Cuochi a colori - le cuoche
Cuochi a colori - le cuoche

ROMA - Mettere insieme cuochi e piatti di diverse nazionalità, per conoscere e conoscersi. E’ questa la filosofia di fondo del progetto “Cuochi a colori”. Un’idea semplice: mettere in tavola il cibo di tutto il mondo e non solo: culture, tradizioni, usanze, racconti, musica, profumi. A darne notizia è africanews.it, dove le promotrici del progetto affermano: “Ci siamo occupate per lungo tempo di accoglienza agli stranieri e intercultura nell’Associazione Arcobaleno. Dalla volontà di dare una chance a queste persone nasce l’idea di dar vita a un’impresa che trasmetta i valori del dialogo e della condivisione attraverso un’esperienza conviviale e interculturale. Per questo proponiamo cucina etnica a domicilio! Con cuoche e cuochi originali, doc!”
Per portare avanti l’iniziativa, ci si è affidati al crowdfunding, vale a dire un finanziamento dal basso. Sono gli stessi promotori a spiegarne i motivi: “E’ venuto il momento di dare una svolta e per farlo abbiamo bisogno di condividere con voi un sogno: una cucina tutta nostra. Con il vostro aiuto compreremo attrezzature professionali di seconda mano e finanzieremo i primi mesi di affitto del laboratorio”.

- Le protagoniste. La squadra delle cuoche è composta da: Donatella, architetto di professione, socia fondatrice e amministratrice di “Cuochi a Colori”; Maricla, fiscalista di professione, socia fondatrice di “Cuochi a Colori”; Maria Teresa, pedagogista, si occupa della formazione delle cuoche, dello storytelling e dei progetti didattici nelle scuole; Giulia, cura la parte contabile di tutta la faccenda (“la trovi alla scrivania sempre in mezzo a mille numeri”); Sri Handajani, cuoca indonesiana e responsabile logistica e rifornimento (“se dal magazzino senti una risata… c’è lei!”); collaboratori e amici (Germana, fotografa e videomaker. Giulia, amica con stile e gusto. Chiara, alimentarista. Daniele, nutrizionista. Claudia, grafica. Marianna, barlady. Laura e Giulia, educatrici. Ornella, “presente per ogni emergenza”. Lucia, amica del cuore. Giacomo, architetto e molto altro.). “E poi la vera ragione di tutto il progetto: le nostre cuoche!”.
Non un’ingerenza nella tradizione culinaria italiana, ma un’occasione di conoscenza e dim integrazione. Come dice una delle protagoniste del video del progetto: “L’Italia mi piace tanto, ma mi dispiaceva perdere le mie radici”.

Il progetto. Le finalità dell’iniziativa sono, dunque, quelle di cucinare del buon cibo e raccontare belle storie; costruiamo gli eventi e le cene come piccole esperienze di interculturalità, laddove la convivialità del cibo diviene sfondo a incontri tra persone. Infine, promuovere educazione alimentare e intercultura nelle scuole.
Per far questo, dunque, spazio alla raccolta fondi. E nella richiesta di sostegno si afferma: “Sostienici perché nella nostra impresa le persone sono sempre al centro di ogni scelta; diamo lavoro a giovani italiani e a italiani d’adozione; valorizziamo il nostro territorio e chi lo abita; promuoviamo la cultura dell’incontro tra persone e culture diverse; promuoviamo una prassi ed una cultura economica improntata alla comunione, alla gratuità ed alla reciprocità”. E, soprattutto, “sostienici perché… cuciniamo cose buo-nis-si-me! (provare per credere!)”

Per ulteriori informazioni: unacucinaper@cuochiacolori.org. Per donazioni: IT97M36000032000CA005648709

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