12 ottobre 2017 ore: 10:13
Società

"Da vicino nessuno è lontano": poeti e filosofi a confronto

Due giorni di confronto sulle contraddizioni del nostro tempo: rifiutiamo lo straniero, ma "siamo sempre connessi per cercare un like di amici pressoché sconosciuti", spiega padre Giuseppe Bettoni, fondatore di Arché, che ha organizzato l'evento a Milano.
Da vicino nessuno è normale - Locandina

MILANO - "Siamo nel frammezzo di una frattura che è personale e sociale allo stesso tempo: da un lato registriamo forti resistenze, capaci anche di accenti violenti, contro l’accoglienza del profugo, dello straniero. E dall’altro viviamo la compulsione ad essere sempre connessi per cercare un like da amici pressoché sconosciuti asservito al nostro narcisismo". Padre Giuseppe Bettoni è il fondatore di Arché, storica onlus milanese che si occupa in particolare di mamme e bambini in difficoltà: per riflettere su questa contraddizione del nostro tempo, ha organizzato per sabato 14 e lunedì 16 ottobre "Da vicino nessuno è lontano", evento in cui si confronterranno filosofi e poeti. "Possiamo avere una via d’uscita da questa assurda costrizione? Possiamo disegnare paesaggi di umanità alternativi?", chiede padre Giuseppe.

Sabato 14, ad un anno dall’inaugurazione di CasArché, in via Lessona 70 (alle ore 10.15), interverranno il poeta e paesologo Franco Arminio e il filosofo Matteo Bonazzi. L’incontro si intitolerà “Caino in piazza e Narciso nella rete: siamo un paesaggio alternativo possibile?”. ll secondo appuntamento, di lunedì 16 mattina, sarà nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, dove il filosofo e psicanalista argentino Miguel Benasayag terrà una Lectio Magistralis, intitolata: “Oltre le promesse di ogni potenza e al di là di un’esperienza quotidiana d’impotenza: l’azione ristretta”. Seguirà un dialogo con padre Giuseppe Bettoni, moderato da Gabriella Pravettoni, docente di Psicologia Generale dell’ateneo. Il programma completo è su www.arche.it. (dp)

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