15 aprile 2016 ore: 12:05
Disabilità

“Dopo il Jobs act, è l’ora del Social act”: Poletti all’anniversario di Anmic

L’intervento del ministro a Montecitorio, per i 60 anni dell’associazione: “Dobbiamo costruire un disegno assistenziale unitario sul versante della salute e del sociale”. Lorenzin: “Vincolare i fondi destinati al sociale, come è stato fatto con quelli per la salute. In modo che le regioni non possano utilizzarli per altre esigenze”
Giuliano Poletti 2

ROMA –  “Dopo il Jobs act, il nostro Paese ha bisogno di un Social act”: è la proposta lanciata dal ministro del Lavoro Poletti ieri, intervenendo a Palazzo Montecitorio alla celebrazione del 60° anniversario di Anmic, l’associazione nazionale Mutilati e invalidi civili. Poletti ha declinato la proposta parlando della necessità di “un disegno assistenziale unitario sul versante della salute e del sociale, un percorso  complessivo, che stiamo cercando di costruire con riforme come quella del Terzo settore  o sul 'Dopo di noi'.  Attraverso tali strumenti bisogna in futuro promuovere più opportunità per tutti''..

Accanto a Poletti, a rendere omaggio all’associazione che, prima in Italia, già dagli anni ’50 ha rivendicato i diritti delle persone con disabilità, c’era la ministra Lorenzin, anche lei con una sua proposta concreta: “I fondi destinati al sociale andrebbero vincolati, come è stato fatto per quelli destinati alla salute. In modo che non vengano distolti per altre esigenze delle Regioni”. Lorenzin ha quindi sottolineato come il ''secondo Patto per la Salute, che speriamo di fare il prossimo anno, deve essere puntato sulla continuità dell'assistenza socio-sanitaria, perché l'assistenza non deve passare solo dagli ospedali, altrimenti il sistema salta”.

Durante la mattinata di  celebrazioni, aperta dal presidente nazionale Anmic Nazaro Pagano, sono state ripercorse, grazie alla proiezione di un filmato, le tappe più significative della storia dell’attività dell’associazione e, parallelamente, dell’avanzamento sociale del Paese. “La vostra associazione – ha dichiarato  Poletti alla conclusione del filmato - ha ottenuto grandi risultati, questi sessant'anni sono un traguardo importante ma rappresentano per voi, come per noi del governo, anche una sfida: cioè quella di comprendere e interpretare negli anni a venire i grandi cambiamenti e le evoluzioni tecnologiche, per stare al passo con le nuove condizioni di disagio e immaginare sempre qualcosa di nuovo. In Italia abbiamo bisogno - ha concluso il ministro- di costruire un'idea generale della condizione sociale dei nostri cittadini, mettendo insieme e coordinando gli strumenti utili per costruire una società migliore, in grado di promuovere più opportunità per tutti.”

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