29 luglio 2021 ore: 16:17
Società

“Farsi comunità educanti”, Amref: per crescere i bambini costruiamo alleanze

Esperti, fondazioni e terzo settore a confronto per il bene dei bambini e dei territori. Il progetto Face-Farsi comunità educanti, selezionato dall'impresa Sociale Con i Bambini, dal 2018 si propone di potenziare l’accesso ai servizi educativi e di cura dei minori (0-6 anni) nei territori di Reggio Emilia, Napoli, Palermo e Teramo
Foto Amref/Progetto Fa.C.E Progetto Fa.C.E-Farsi Comunità educanti - Amref
ROMA - “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”, questo detto africano potrebbe riassumere, semplificando, l'obiettivo del progetto Face-Farsi comunità educanti. Un progetto che dal 2018 si è proposto di potenziare e ampliare l’accesso ai servizi educativi e di cura dei bambini di età 0-6 anni nei territori di Reggio Emilia, Napoli, Palermo e Teramo. Come? “Attraverso la costruzione di alleanze, reti territoriali, che, sebbene da diverse prospettive di intervento, formino delle comunità educanti”. È quanto si legge in una nota Amref Health Africa-Italia. Il progetto, selezionato dall'impresa Sociale Con i Bambini, nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e che vede la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi capofila, ha raggiunto oltre 2000 tra bambini e genitori dal suo inizio.

Paola Crestani, presidente di Amref Health Africa-Italia, in un recente incontro dal titolo "Povertà educativa e disuguaglianze in salute" ha affermato: "Educazione e salute debbono andare di pari passo". Durante l’evento, che nasce all'interno del progetto Face, la presidente ha rilevato come gli oltre 60 anni di lavoro di Amref con le comunità africane "siano una lente perfetta per operare anche in Italia. Chi vive in contesti fragili, di povertà economica, educativa, ha maggiori rischi in ambito salute. Un circolo vizioso che può però diventare virtuoso se in un villaggio, come in un territorio italiano, gli ambiti sociale, sanitario ed educativo si alleano. Costruiscono la comunità educante. La nostra sfida - in un momento di forte incertezza portato dal Covid19 - è quella di collaborare a far crescere delle comunità nutrienti per i bambini in Africa, ma anche in Italia".

Per Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, la coordinatrice pedagogica di Face, Simona Zuliani, intervenuta nello stesso appuntamento, ha ricordato: "La scuola non può farcela da sola. E’ necessario stringere alleanze con gli attori del territorio che incontrano ogni giorno bambini e famiglie. Solo attraverso questa sinergia è possibile un vero ascolto, presupposto per la sperimentazione, la ricerca e la costruzione di una comunità educante".

In Italia, Amref Health Africa, anche attraverso il progetto Face, ha sperimentato e promosso il dialogo tra i servizi della sfera sociosanitaria al fine di metterli in rete con la comunità̀ educante delle scuole e del territorio. Sempre nella più ampia cornice del progetto, Amref ha organizzato un ciclo di dialoghi su "La salute sospesa delle bambine e dei bambini”, un confronto tra esperti e prospettive differenti.

Con l’incontro "Povertà educativa e disuguaglianze in salute" Amref ha infine proposto un tavolo di confronto con e tra alcune delle principali realtà filantropiche italiane, al fine di mettere al centro le migliori pratiche per affrontare le sfide attuali, compresa quelle legate alla pandemia, pongono al nostro Paese. Hanno preso parte al tavolo di lavoro le seguenti fondazioni: Cariparma, Cariparo, Cariplo, Con i Bambini, Crt, Golinelli e Monte dei Paschi di Siena. Presenti anche rappresentanti della realtà composita di enti del terzo settore, tra questi, il pediatra Giorgio Tamburlini che, richiamando l'interdipendenza tra educazione e salute, ha ricordato "il bambino è un essere intero, non è diviso tra salute, educazione e nutrizione. Siamo noi che abbiamo suddiviso i settori e creato discipline diverse. Ma in realtà è tutto collegato”.
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