"Fino alla fine del mare": Lampedusa raccontata dai frammenti delle barche
MILANO - È una storia raccontata dai frammenti e dai colori. "Fino alla fine del mare" è la mostra realizzata dal fotografo milanese Jacopo di Cera con le immagini scattate a Lampedusa. Trenta immagini a colori dei frammenti degli scafi nel cimitero delle barche dell'isola, stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno delle barche stesse. Non si tratta quindi della solita mostra con immagini di persone che sbarcano. Qui si vedono solo particolari delle barche, capaci però di evocare la sofferenza che hanno trasportato. "Mai come in questo momento il tema dell’immigrazione è così importante ed io ho cercato di raccontare questo problema umanitario di grande attualità con un punto di vista nuovo e artistico”, spiega Jacopo di Cera.
| Alcune opere della mostra |
Nel suo lavoro si è ispirato a questi versi di Omero: “L’uomo cantami dea, l’eroe del lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio. Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell’animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni". E da questi versi sono scaturite le sei parole chiave della mostra: il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno. Per ogni parola chiave sono state scelte cinque immagini che, attraverso il cromatismo, raccontano la storia di migranti.
"Fino alla fine del mare" viene presentata a Mia Fair 2016 a Milano (Galleria Visiva, Stand 35, Corridoio B) e sarà esposta dal 28 aprile al 2 maggio. È una mostra itinerante e toccherà tutti i principali porti e approdi dove sbarcano i migranti per chiedere asilo all’Italia: Roma, Milano, Napoli, Cagliari, Capri ed infine Lampedusa. (dp)