16 settembre 2014 ore: 12:30
Disabilità

“Hotel 6 Stelle” fa il bis: la seconda serie su Rai 3 dal 14 novembre

Confermata nel palinsesto della terza rete Rai la docu-fiction che racconta l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down: produzione Magnolia in collaborazione con l’Aipd. Nelle nuove puntate, in onda nella seconda serata del venerdì, cambiano i luoghi e i protagonisti
Hotel 6 Stelle logo

ROMA – La prima serie è stata un successo, la seconda è sulla rampa di lancio. Squadra che vince non si cambia e “Hotel 6 Stelle”, la docu-fiction andata in onda nella scorsa stagione televisiva su Rai3, prodotta da Magnolia con la collaborazione dell’Aipd (Associazione italiana persone down), si conferma nel palinsesto autunnale della terza rete Rai. Ci sarà ancora spazio, quindi, per raccontare su una grande rete generalista l’inserimento lavorativo di ragazzi e ragazze con sindrome di Down: la collocazione oraria sarà ancora in seconda serata, quindi a partire dalle ore 23, e la prima puntata della nuova serie è fissata in calendario per venerdì 14 novembre.

A sei mesi dalla messa in onda della prima stagione, dunque, Rai 3 sceglie di non attendere il palinsesto primaverile (le sei puntate furono programmate fra febbraio ed aprile, con uno speciale riassuntivo in prima serata nel mese di giugno) e di proporre subito il bis, a cavallo fra l’autunno e l’inverno. Il programma trasloca però dal lunedì al venerdì sera, coerentemente con la nuova filosofia del palinsesto di Rai 3, che ha ottimizzato gli spazi di tutte le seconde serate: con “Gazebo” in onda nelle giornate di domenica e lunedì, con il più ampio spazio concesso anche in seconda serata a “Ballarò” il martedì e a “Chi l’ha visto” il mercoledì, con alcune serie tv (le nuove stagioni di “Newsroom” e “Scandal”) programmate per il giovedì, ecco che tutta una serie di programmi di Rai 3 hanno trovato nuova collocazione proprio nella seconda serata del venerdì. In questa fascia oraria, durante l’anno, vedremo quindi - fra gli altri – trasmissioni come “I dieci comandamenti” (le inchieste morali di Domenico Iannacone, in onda dal 3 ottobre), “Sfide” (la narrazione epica dello sport con Alex Zanardi), “Slang” (il programma di Gerardo Greco partito lo scorso 5 settembre), “Correva l’anno” (condotto da Paolo Mieli) e “Visionari” (nuovo programma di Corrado Augias). Quanto ad “Hotel 6 Stelle”, come detto, le nuove puntate occuperanno il palinsesto fra la metà di novembre e il periodo natalizio.

box Quanto ai particolari, Il format sarà del tutto simile a quello passato: è certo che rispetto alla prima serie cambieranno sia i ragazzi con sindrome di Down protagonisti del tirocinio formativo, sia il luogo in cui saranno chiamati a lavorare. A fare da sfondo alla trasmissione non sarà dunque più l’Hotel Melià di Roma e davanti alle telecamere non ci saranno Nicolas, Emanuele, Edoardo, Livia, Benedetta, Martina: i sei hanno nel frattempo avuto ulteriori esperienze, qualcuno fra loro ha effettivamente trovato un lavoro, e si è ritenuto più saggio cambiare volti e offrire anche ad altri giovani con sindrome di Down la possibilità di uno stage (e di un'esperienza televisiva). In particolare, Martina ha iniziato un inserimento lavorativo finalizzato all’assunzione come cameriera al breakfast e al servizio ai tavoli in un grande albergo romano, l'Hotel Pulitzer; Benedetta invece lavora con un tirocinio formativo di sei mesi presso il tour operator "Idee per viaggiare" di Acilia, mentre Emanuele inizierà a breve, con una borsa di studio, un corso di chef presso l’Italian Chef Academy.

Proprio riguardo alla scorsa stagione, all’Aipd sottolineano con soddisfazione i risultati raggiunti e gli effetti positivi che l’onda lunga del programma ha prodotto, con quasi 50 aziende disposte ad offrire tirocini formativi (in alcuni casi anche finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato), il che ha permesso e permette ancora oggi a ragazzi e ragazze con sindrome di Down di iniziare un’esperienza di formazione professionale. Storie che non vanno in televisione ma che rappresentano – sottolineano all’associazione - un incentivo a continuare sulla strada finora tracciata.

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