17 novembre 2017 ore: 16:29
Famiglia

“I minori sognano opportunità e ascolto”: indagine Doxa e Telefono Azzurro

La ricerca fa emergere sogni e paure dei più giovani, il bisogno di ascolto e di maggior sostegno da parte degli adulti. Nel fine settimana in oltre 1000 piazze italiane arriva “Accendi l’Azzurro”, la campagna di sensibilizzazione nazionale focalizzata sullo stato di emergenza in cui versa l’infanzia
Adolescenti. Scarpe colorate

ROMA – Un viaggio nel mondo di bambini e adolescenti, per capire quali sono i loro bisogni, dove cercano aiuto e cosa li impaurisce maggiormente. E’ quanto hanno avviato Telefono Azzurro onlus e l’istituto di ricerca Doxa Kids, che hanno presentato oggi nella sala Refettorio della Camera dei Deputati i risultati dell’indagine su pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi. Si tratta di un’indagine condotta su un campione di 1203 ragazze/i in tutta Italia, composto da bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni e dai 12 ai 18 anni. Fra le evidenze principali emerse dall’analisi dei risultati emergono sogni e paure e talvolta una preoccupante mancanza di fiducia nel futuro e un crescente bisogno di essere ascoltati, da professionisti competenti e servizi dedicati e facilmente accessibili.

Spiega Professor Ernesto Caffo, Presidente e Fondatore dell’associazione: “Attraverso l’ascolto, Telefono Azzurro ha fatto conoscere i bisogni di bambini e adolescenti, raccogliendo le loro voci attraverso il telefono prima, e poi via via attraverso tutti gli strumenti e i canali che in questi tre decenni la tecnologia ci ha messo a disposizione, stando attenti a parlare la lingua dei più piccoli, a essere presenti lì dove loro sono, dove dialogano, dove imparano e dove crescono. Occorre un maggiore coinvolgimento degli adulti e un maggiore impegno delle istituzioni e della comunità in generale”. 

Mancanza di opportunità. I passaggi salienti dell’indagine hanno evidenziato come, tra i giovanissimi, con l’aumento dell’età assumono sempre più rilevanza le paure di non riuscire a realizzare i propri sogni e di scontrarsi con l’assenza di opportunità nel proprio territorio (da 38,5% dei 12-14enni a 45% dei 15-18enni) e con la mancanza di offerte lavorative (da 32% dei 12-14enni a 40% dei 15-18enni). Il 19% dei 12-18enni vorrebbe andare all’estero per studiare o lavorare. Non riuscire a realizzare i propri sogni è la paura più grande dei ragazzi dai 12 ai 18 anni e aumenta in modo importante con la crescita (da 24,3% dei 12-14enni a 39,2% dei 15-18enni).

Bisogno di ascolto. L’indagine di Telefono Azzurro e Doxa Kids ha evidenziato che per il 53,5% dei bambini e dei ragazzi (8-18 anni) intervistati la caratteristica più importante che un professionista dovrebbe possedere è la capacità di ascolto. Per entrambi bambini e ragazzi del totale del campione, quasi 1 intervistato su 3 considera la capacità di mantenere la riservatezza come centrale in chi vuole aiutarli. I ragazzi più grandi, in particolare, preferiscono chiedere aiuto via chat, dal momento che aiuta a diminuire il senso di vergogna e la timidezza (45% dei 15-18enni). Secondo il 35% degli intervistati più piccoli (8-11 anni) la società dovrebbe garantire il diritto ad essere protetto da violenze.

“Influencer”, dalla scuola alla rete.  Secondo l’indagine, i maschi tendono a dare più importanza all’influenza del proprio gruppo di amici (17,2 più i ragazzi crescono, meno ritengono che la scuola influenzi i loro valori (dal 30,2% dei 12-14 anni al 24,8% dei 15-18). Parallelamente, aumenta l’influenza esercitata dal web (dal 7,8% 12-14 anni al 15,2%). Infine, tra le principali paure di bambini e adolescenti quella di incontrare malintenzionati è ritenuto il rischio più probabile di internet (42,2% degli 8-18enni); il 19,4% dei ragazzi intervistati ritiene possibile subire sextortion, Aumenta la considerazione che i ragazzi hanno delle fake news, considerate come un rischio di internet. 

Il Telefono Azzurro, domani e il 19 novembre, sarà protagonista in oltre 1000 piazze italiane di “Accendi l’Azzurro”, una campagna di sensibilizzazione nazionale focalizzata sullo stato di emergenza in cui versa l’infanzia.

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