18 giugno 2013 ore: 12:16
Economia

"Il ceto medio sprofonda''. Le Acli chiedono certezza sulle misure fiscali

Rapporto sui redditi degli utenti Caf Acli. Il presidente Bottalico: "Chiediamo al governo di dare supporto alle famiglie in difficoltà". Sì a una patrimoniale che faccia in modo che "chi ha di più contribuisca di più"
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ROMA - Il ceto medio popolare "sta sprofondando, colpito dalla crisi e dalla perdita di lavoro, bisogna introdurre elementi di equità attraverso leve fiscali". Lo ha sottolineato il presidente delle Acli Giovanni Bottalico, a margine della presentazione oggi a Roma del primo rapporto sui dati dei Caf Acli (vedi lanci precedenti). "I dati confermano l'impoverimento progressivo delle famiglie chiediamo al governo attenzione per questo ceto medio popolare che non ce la fa più e di dare supporto alle famiglie in difficoltà. Servono grandi riforme -aggiunge Bottalico - il processo virtuoso riparte se ripartono i consumi". La prima cosa da fare per il presidente delle Acli è dare qualche certezza sulle politiche fiscali perché " trovarsi ogni giorno nuove tasse non fa bene al paese ma soprattutto disorienta in una situazione già difficile". Bottalico si dice favorevole a una patrimoniale che faccia in modo che "chi ha di più contribuisca di più". "Oggi il dibattittito è sull'Imu ma agevola solo chi possiede di più - aggiunge - anche per quanto riguarda l'Iva, diciamo no all'aumento perché gli aumenti a tappeto colpiscono chi è in difficoltà".
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