23 maggio 2015 ore: 12:29
Immigrazione

"Indovina chi viene a cena": festa della multiculturalità tra cibo e diritti dei migranti

Una grande tavolata per parlare di diritti. Alla sua quinta edizione la manifestazione organizzata per domani da 48 associazioni di stranieri e italiani a Bologna ha lo scopo di creare sotto le Due Torri una comunità senza barriere. “Un’occasione di convivialità che si trasforma in un modo per conoscersi e integrarsi”
Donna immigrata prepara cous cous

- BOLOGNA - Una Expo in salsa bolognese lungo via Bentivogli nel rione Cirenaica per parlare di multiculturalità attraverso il cibo. Si tratta della festa ‘Indovina chi viene a cena’ organizzata dalle 48 associazioni di stranieri e italiani che si occupano d’integrazione in città. A farla da padrone le pietanze cucinate dagli appartenenti a 25 diverse comunità di stranieri che abitano sotto le Due Torri. Infatti, il 24 maggio i due chilometri di strada si riempiranno di tavolini e gazebo dove chiunque ne abbia voglia e curiosità potrà muoversi alla scoperta di sapori, odori e colori delle diverse culture che abitano a Bologna. “Un’occasione di convivialità che si trasforma in un modo per conoscersi e integrarsi – spiega Milena Naldi, presidente del quartiere San Vitale –. Una manifestazione che era partita come semplice festa di strada e che oggi invece è diventa una festa delle culture”. Il tema principale della giornata sarà la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo, per poi svilupparsi sulle tematiche dell’accoglienza e dell’integrazione che riguardano non solo italiani e stranieri ma anche tra stranieri e stranieri .

La manifestazione è arrivata alla sua quinta edizione arricchendosi di qualche novità. Per quest’anno infatti i volontari delle associazioni di migranti si sono armati di pennelli e vernice per ripulire i muri imbrattati delle loro strade. “Lo stiamo facendo – racconta Jora Mato dell’Amiss (Associazione mediatrici interculturali in ambito sociale e sanitario) di Bologna – perché vogliamo dimostrare che noi teniamo al luogo dove viviamo”. Al posto di molti graffiti comparirà il murales ‘Madre Terra’ di Luis Gutierrez che già lo scorso anno aveva realizzato un’opera nel cortile di via Bentivogli. “L’idea è di far disegnare ogni anno un murales diverso – spiega Milena Naldi – creando una memoria interculturale della città”. La manifestazione inizierà alle 10 con una serie di laboratori per adulti e bambini con al centro il tema dei diritti dei migranti. Alle 12 si accenderanno i fornelli per la grande tavolata lungo tutta la strada. Mentre dalle 14 alle 20 musicisti, ballerini e cantanti invaderanno la strada fino alle 23. Oltre alle associazioni dei migranti ci saranno anche le associazioni Hey Joe e Piazza Grande. “Il messaggio di questa festa è di creare una città non a mosaico, dove ogni comunità è identificata con un quartiere – spiega Leonardo Barcelò, consigliere del Comune di Bologna –, ma un'unica grande comunità”. (Dino Collazzo)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news