8 maggio 2021 ore: 11:00
Disabilità

"Io ti vedo così": scatti sfocati e contrastati per raccontare il mondo degli ipovedenti

Un progetto fotografico di Beatrice Pavasini, una mostra itinerante, l’ultima in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Crema lo scorso dicembre, e un catalogo
io ti vedo cosi

Una simulazione in foto di come vedono le persone ipovedenti

ROMA - "Quando nel 2013 Maria Teresa Tartaglia, ortottista del Centro regionale di ipovisione dell’Unità oculistica dell’Ospedale Bufalini di Cesena, mi ha sottoposto il progetto che era scaturito dal gruppo di sostegno mensile, ho pensato che fosse giusto mettere a disposizione la mia esperienza professionale per realizzarlo", spiega Beatrice Pavasini, fotografa. "La prima volta che ho incontrato i partecipanti era come se l’anima del progetto “Io ti vedo così” fosse già presente. La volontà del gruppo, infatti, era quella di mostrare alle altre persone il loro modo di vedere, ovvero il mondo degli ipovedenti, con l’unico strumento a loro stessi inaccessibile: l’immagine. Così mi sono fatta interprete delle loro visioni, registrando le descrizioni di cosa captassero i loro occhi. Ho distorto, alterato, sfocato e contrastato. Non sono certa di aver tradotto esattamente le loro visioni, ma credo di esserci andata molto vicina".

Il progetto “Io ti vedo così - Ipovisioni e non visioni” si è poi trasformato in una mostra itinerante, l’ultima in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Crema lo scorso dicembre, e in un catalogo con lo stesso titolo consultabile sul sito web studioblu.com. Online anche la versione audio del volume. Il catalogo riporta anche le testimonianze delle persone coinvolte nel progetto fotografico.

(Il portfolio è tratto dal numero di SuperAbile INAIL di aprile, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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