2 agosto 2016 ore: 10:32
Non profit

"L’altro scudetto". Fiorentina: Save the Children e grande impegno sociale

INCHIESTA. Tantissime le idee a valenza sociale della società calcistica dei Della Valle: progetti in Etiopia per 1 milione di mamme, 30 mila euro a Dynamo Camp, iniziative anti razzismo nelle scuole e raccolte fondi dentro lo stadio
Fiorentina con le maglie Save the Children

- FIRENZE - La Fiorentina sposa il sociale. Tantissime le iniziativa promosse dalla società calcistica di Firenze. Innanzitutto, la partnership storica con Save the Children, dal 2011. Oltre a portare il logo dell’organizzazione sulla propria maglia ufficiale, la Società sostiene con importanti donazioni progetti di salute materno-infantile in Etiopia.
Nel 2015 il progetto di salute materno-infantile e nutrizione finanziato dalla Fiorentina e realizzato da Save the Children ha raggiunto ormai quasi un milione di mamme e bambini in cinque diversi distretti nel sud-ovest dell’Etiopia (un paese nel quale 59 bambini su 1.000 sotto i 5 anni muoiono ogni anno per malnutrizione, malattie facilmente curabili o prevenibili o complicazioni legate al parto). Grazie ad un impegno economico complessivo di oltre un milione di euro, è stato realizzato un intero reparto diagnostico e pediatrico nell’ospedale di Karat, ed è stato possibile acquistare 3 ambulanze, ristrutturare ed equipaggiare 19 Centri di Salute e 100 presidi sanitari, assicurare le forniture di medicinali, vaccini, alimenti altamente nutritivi e zanzariere per 175 strutture sanitarie distribuite nei villaggi più remoti della zona, ma anche formare 800 operatori sanitari distribuiti sul territorio.

C’è poi il cosiddetto “Viola party”. Il 4 giugno 2015, la Fiorentina ha organizzato per la prima volta una serata musicale a scopo totalmente benefico presso la Stazione Leopolda di Firenze. L’evento, a cui ha collaborato anche Radio Deejay, ha permesso di raccogliere e donare ben 30 mila euro a Dynamo Camp, il primo camp di Terapia Ricreativa in Italia, che accoglie per periodi di vacanza, completamente gratuiti, bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie gravi e croniche, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Il contributo raccolto da ACF Fiorentina è andato a sostenere in particolare le campership, le vacanze di otto giorni in cui i bambini con gravi patologie tornano ad essere bambini trascorrendo una settimana di divertimento in un ambiente protetto.

“Semplicemente Calcio”. Nella primavera 2016 lo staff di Fiorentina Women’s FC, società di calcio femminile della Fiorentina, ha sviluppato il progetto “Semplicemente Calcio” rivolto agli studenti delle scuole elementari. Obiettivo del progetto è affrontare il tema della diversity e della realizzazione personale, combattendo i pregiudizi e le discriminazioni di genere. Ogni incontro ha proposto una prima fase di confronto diretto con i ragazzi stimolato dalla proiezione di un video e una seconda fase di allenamento in palestra per tutti, ragazzi e ragazze insieme, per giocare “semplicemente a calcio”.

Attenzione importante anche sul tema della Memoria. Come ogni anno dal 2010, in collaborazione con la Regione Toscana, la Fiorentina aderisce alle manifestazioni contro il razzismo legate al Giorno della memoria, ricorrenza internazionale nata per ricordare le vittime dell’Olocausto e lanciare un messaggio forte contro il razzismo. Nella settimana antecedente il 27 gennaio 2016, la Società ha realizzato un video con protagonisti il capitano della Fiorentina, Manuel Pasqual e gli attaccanti Khouma El Babacar e Federico Bernardeschi impegnati nella lettura di brani del romanzo di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, al fine di ribadire il “no al razzismo” del Club. Come ogni anno, il video è stato pubblicato sul sito ufficiale della Società ed è stato diffuso in modo virale nei principali social network.

“Football cares”. Nel settembre 2015 ACF Fiorentina ha poi aderito all’iniziativa “Football Cares”, nata per riunire la comunità calcistica internazionale in una raccolta fondi congiunta per fronteggiare la crisi dei rifugiati e promuovere i principi di solidarietà, accoglienza e rispetto. Attraverso la creazione di un sito di aste, club e tifosi hanno potuto dare il loro contributo per fronteggiare la crisi umanitaria. Tutti i fondi raccolti da “Football Cares” sono stati distribuiti a varie organizzazioni benefiche, quali Unhcr, Save The Children, International Rescue Committee e la Croce Rossa.
Inoltre, da due anni a questa parte nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), la Fiorentina sposa la campagna mondiale contro la violenza di genere. Nel 2015 la Prima Squadra, Mister Paulo Sousa e una rappresentanza di Fiorentina Women’s Football Club si sono schierate a fianco delle donne e uniti hanno lanciato il messaggio “La Fiorentina è donna” contro ogni forma di discriminazione e abuso.

Nel 2015 si è poi rinnovata per il sesto anno consecutivo la collaborazione con l’assessorato all’Istruzione del Comune di Firenze per il progetto "Ultra corretto. Per un tifo senza errori": un percorso educativo rivolto a studenti della scuola primaria e secondaria che ruota intorno ai concetti di tifo corretto, rispetto del prossimo e anti razzismo. Come ogni anno il percorso formativo svolto in classe insieme agli educatori Uisp è stato integrato anche da un ciclo di incontri con i tesserati della prima squadra e da una visita dello Stadio Artemio Franchi. Gli studenti sono stati invitati a confrontarsi direttamente con calciatori professionisti di tutte le nazionalità sul tema del razzismo, nello sport e nella vita di tutti i giorni. I laboratori formativi tenuti nelle scuole si sono poi conclusi al Franchi a fine campionato 2014/2015, quando tutti gli studenti coinvolti sono stati ospiti della Società allo Stadio ed è stata data visibilità ai loro lavori (elaborati, disegni, video).

Raccolte fondi. In occasione degli incontri di Campionato di Serie A, la Fiorentina da anni concede la possibilità ad associazioni onlus di organizzare delle raccolte fondi a cui dà visibilità allo Stadio e sui propri canali ufficiali. Grazie a questa opera di sensibilizzazione e alla generosità dei tifosi viola nella stagione 2015/2016 sono stati raccolti oltre 75 mila euro che andranno a finanziare progetti di assistenza sociale dalle principali associazioni cittadine.
Inoltre, i giocatori viola della Fiorentina e Fiorentina Women’s FC sono tra i protagonisti della campagna della Regione Toscana "Per vincere bisogna dare il sangue" lanciata il 16 maggio 2016. Nell’autunno 2015, il giocatore della Fiorentina Borja Valero, è stato protagonista della seconda tappa del progetto di sensibilizzazione per un uso responsabile degli alcolici e per la lotta allo 'sballo' lanciato dal Comune di Firenze e dal ministro dell'Istruzione.

Nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016, infine, la Fiorentina ha sostenuto il Centro Affidi del Comune di Firenze, valorizzando lo strumento dell’affido familiare e supportando il concorso “Il Paese dell’Arcobaleno” rivolto alle scuole primarie fiorentine, andando a premiare i ragazzi che maggiormente si sono distinti per i loro lavori sui temi dell’accoglienza, dell’affido e dell’adozione. Nel 2015 la Fiorentina ha sostenuto il progetto della FIGC sull’integrazione “Razzisti? Una brutta razza" coordinato da Fiona May. E ancora, nel 2015 la Società ha sostenuto la campagna anti discriminazione dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) coinvolgendo tre dei propri calciatori – Mohammed Salah, Manuel Pasqual e Gonzalo Rodriguez – per delle foto a sostegno del progetto nazionale. Infine, nel 2015 la Fiorentina ha collaborato a “Il CalciaStorie”, progetto nazionale lanciato da Lega Serie A e Uisp per diffondere tra i giovani la cultura dell’integrazione e della tolleranza attraverso il calcio. 

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