3 agosto 2016 ore: 10:19
Non profit

"L’altro scudetto". Sassuolo in campo per ricostruzione post sisma e disabilità

INCHIESTA. Abbonamenti e biglietti a prezzi ridotti per la ricostruzione di progetti sportivi nelle aree colpite dal sisma, collaborazione con la fondazione “Durante e dopo di noi” e allenamenti con i ragazzi della Nazionale Italiana Amputati Csi. Ecco le iniziative di solidarietà dei neroverdi
Sassuolo: Un calcio al terremoto
Calcio al terrmoto

SASSUOLO (Modena) - Abbonamenti speciali a 30 euro a tutti i ragazzi minorenni e alle donne, oltre che a tutti i residenti dei comuni colpiti dal terremoto e biglietti speciali a 2 euro. - Sono solo due delle voci che nel corso della stagione 2012/2013 hanno permesso al Sassuolo Calcio di raccogliere oltre 127 mila euro per la campagna “Un calcio al terremoto”, l’iniziativa di raccolta fondi che il club  ha attivato dopo il sisma del maggio 2012 per finanziare progetti di promozione sportiva nelle aree coinvolte: il Centro Sportivo di San Felice sul Panaro, il Palasport di Medolla, la scuola materna di Finale Emilia. Ma anche la sponsorizzazione del libro “La finestra sul mondo” in memoria di Rossella Fusco (una delle prime pazienti a cui, in provincia di Modena, venne diagnosticata la Sclerosi laterale amiotrofica. Rossella è morta nel 2007 a 46 anni) e la donazione ad Aisla Modena in favore di una malata di Sla residente nella zona terremotata. Logo della campagna neroverde, la torre di Finale Emilia crollata per metà dopo le scosse, uno dei simboli del terremoto: la metà mancante dell’orologio, è un pallone da calcio.

Le disabilità. Tante, poi, le iniziative dell’U.S. Sassuolo legate al mondo delle disabilità. In occasione della partita Sassuolo-Genoa agli ingressi del Mapei Stadium la fondazione “Durante e dopo di Noi” di Reggio Emilia ha distribuito volantini ai tifosi per spiegare e sensibilizzare sull’attività di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, invitandoli a sottoscrivere il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, con l’obiettivo di implementare un progetto sperimentale per potenziare le autonomia di vita dei 19 ragazzi con disabilità che condividono un appartamento protetto nel quartiere di Rosta Nuova. Sempre in aprile, la squadra di calcio under 17 del Sassuolo Calcio ha ospitato Francesco Messori e Daniel Priami, rispettivamente capitano e portiere della Nazionale Italiana Amputati Csi, per svolgere un allenamento insieme alla presenza dei tecnici Maurizio Neri, Filippo Pensalfini e del preparatore atletico Mathias Altamirano. “Un’occasione per dimostrare come la diversità e la disabilità possano rappresentare un elemento di crescita, di inclusione e confronto”, spiega lo società.

L’integrazione. Partire dallo sport per arrivare a discutere dei problemi della nostra società. È questo il presupposto da cui parte “Il CalciaStorie”, il progetto nato dalla collaborazione di Lega Serie A e Uisp che mira a diffondere nelle scuole (tra cui l’Istituto tecnico Volta si Sassuolo) la cultura dell’integrazione attraverso racconti legati al calcio. L’iniziativa, portata avanti durante lo scorso anno, ha coinvolto le 15 città italiane che ospitavano squadre della Serie A, lasciando agli studenti il compito di ricercare nuove storie di integrazione tratte dal mondo del calcio. La storia da cui il progetto ha preso avvio è quella di Arpad Weisz, allenatore ungherese di origini ebraiche, vincitore di due scudetti con il Bologna, morto ad Auschwitz nel 1944. (Ambra Notari)

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