3 aprile 2014 ore: 16:54
Immigrazione

"L’Europa sono anch’io": manifesto per riformare le politiche sull’immigrazione

Domani a Lampedusa le associazioni presenteranno il documento ai candidati alle prossime elezioni europee. Tra le priorità: arrivi legali in Europa, chiusura dei Cie, diritto di voto amministrativo e inserimento dei migranti nel mercato del lavoro
Immigrati di varie nazionalità a Londra camminano

boxROMA – Dal diritto di arrivare legalmente in Europa alla chiusura dei Cie, passando per il riconoscimento della cittadinanza europea e del voto amministrativo. Sono dieci le priorità in fatto di politiche migratorie che i rappresentanti delle associazioni presenteranno domani a Lampedusa ai candidati alle prossime elezioni europee. Saranno Grazia Naletto di Lunaria e Piero Soldini di Cgil a esporre a Sonia Alfano dei Liberali Europei, Oliviero Alotto dei Verdi e Antonio Mazzeo della Lista L’altra Europa con Tsipras, le priorità del manifesto L’Europa sono anch’io, nel corso del convegno internazionale “Lampedusa Città dell’Europa: per un’Europa di uomini, donne, popoli, dignità e diritti”, promosso da Emmaus Italia, con Emmaus Europa ed Internazionale, Legambiente, Libera, e l’Italia sono anch’io, che si apre domani “con l’obiettivo di formulare proposte dirette e concrete per modificare le politiche sulle migrazioni e, nell’immediato, salvare vite umane”.

Al primo posto dell’agenda europea per una riforma della politica migratoria c’è la ratifica della Convenzione dell'Onu del 18/12/1990 "sui diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie"; si chiede inoltre la garanzia del diritto di voto amministrativo ed europeo; il riconoscimento della cittadinanza europea e la garanzia del diritto di arrivare legalmente in Europa. Al quinto posto dell’agenda c’è poi la richiesta di politiche migratorie aperte all'inserimento degli stranieri nel mercato del lavoro e la garanzia della libertà personale. Segue la proposta di chiusura dei centri di detenzione, il diritto a un’accoglienza dignitosa e la garanzia della parità di accesso ai sistemi di welfare. Gli ultimi due punti riguardano l’impegno a liberare il dibattito pubblico dalla xenofobia e dal razzismo e la tutela dei diritti dei minori.

Alla due giorni di Lampedusa, che fino a sabato animerà  la sala convegni dell’aeroporto dell’isola partecipano, tra gli altri, il prefetto Riccardo Compagnucci, vicecapo dipartimento vicario per le Libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno, Yasmine Mittendorf del Consiglio nazionale dei rifugiati, la scrittrice eritrea Ribka Sibhatu e l’atleta olimpico Rachid Berradi.

L’evento chiude una settimana di iniziative a sostegno della realtà locale (il campo di volontariato Emmaus e l’incontro di Legambiente “Lampedusa Sostenibile” previsto oggi pomeriggio dalle ore 16.30 nella sala convegni dell’aeroporto dell’isola) e prevede la consegna del passaporto di cittadinanza universale a Giusi Nicolini da parte dell’Organizzazione per la cittadinanza universale, la parigina Ocu. Il documento, la cui copertina è firmata da Oliviero Toscani, è un simbolico riconoscimento per chi, con la sua attività, ha contribuito a promuovere il diritto alla mobilità internazionale.

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