15 giugno 2017 ore: 11:00
Non profit

“La fame a tavola”, un pranzo interattivo per riflettere sulla povertà

All’evento, promosso da Oxfam in occasione della Repubblica delle Idee di Bologna, i partecipanti che siederanno al tavolo saranno suddivisi secondo diverse fasce di reddito e personificheranno gli abitanti del mondo. C’è chi quasi non avrà cibo e chi, invece, ne avrà in abbondanza: come accade quotidianamente sul pianeta
LA fame a tavola - Oxfamitalia
LA fame a tavola - Oxfamitalia

BOLOGNA – Un pranzo interattivo per riflettere sulla disparità di accesso al cibo nel mondo e provare a immedesimarsi con chi, ogni sera, va a letto con la fame e ha come primo pensiero quello di garantire abbastanza da mangiare ai propri figli. Si chiama “La fame a tavola” l’evento promosso da Oxfam in occasione della Repubblica delle Idee di Bologna, in calendario venerdì 16 giugno alle ore 13 in piazza Minghetti. “La fame a tavola” (ingresso gratuito su prenotazione) sarà un pranzo vero e proprio, in cui i partecipanti saranno suddivisi secondo diverse fasce di reddito e personificheranno gli abitanti del mondo: in base al personaggio assegnato vivranno esperienze diverse, confrontandosi con la disparità e la povertà. In pratica, una volta a tavola, non tutti avranno lo stesso posto né lo stesso piatto: tra di loro ci sarà anche chi si immedesimerà con le storie degli uomini e delle donne sostenuti da Oxfam nei Paesi più poveri. Storie come quella di Fatumo, costretta a fuggire dalla Somalia in Etiopia: “La siccità ha ucciso il bestiame – racconta la donna agli operatori Oxfam – Ora ho appena 20 capi e dei cammelli che avevo ne è rimasto solo uno. Cinque dei miei figli vivono con me, ma ne ho altri che ho dovuto affidare ai parenti: non riesco a sfamarli tutti. Stiamo ricevendo degli aiuti – cibo e acqua –, ma abbiamo bisogno di molte cose. Il cibo è la nostra più grande necessità”. Così, al pranzo, ci sarà chi avrà pochissimo cibo come capita quotidianamente a Fatumo e chi, invece, avrà cibo in abbondanza: “Mangiare e non avere nulla da mangiare, questo sarà il problema davanti a quella tavola – riassume Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia –: questione di fortuna, destino, noncuranza, egoismo. A tutti i partecipanti, da una prospettiva o da quella opposta, toccherà fare i conti con questa condizione”. ?

Un appuntamento, insomma, per riflettere da una prospettiva diversa e originale su un fenomeno che nel mondo riguarda 1 persona su 9, vale a dire 795 milioni di persone. “L’insicurezza alimentare è cresciuta del 40 per cento a livello globale negli ultimi due anni – continua Barbieri –, mentre l’attuale disparità di accesso a risorse, unita all’impatto di guerre e cambiamenti climatici, solo quest’anno rischia di lasciare senza cibo 4,9 milioni di persone in Sud Sudan, 17 milioni in Yemen, quasi 3 milioni in Somalia, almeno 4,7 milioni nel nord-est della Nigeria. In tutto oltre 30 milioni di cui un terzo è già colpito dalla carestia e 1,4 milioni di bambini sono affetti da grave malnutrizione”. L’invito di Barbieri è alla comunità internazionale perché faccia di più e perché faccia in modo che ogni cittadino possa confrontarsi direttamente con le storie delle persone che stanno dietro ai drammatici numeri snocciolati quotidianamente perché “un pezzo alla volta, dal basso, ciascuno di noi possa far sentire la propria voce, e possa far pressione sui decisori politici, affinché crisi come quella che abbiamo di fronte possano non ripetersi mai più”. (Ambra Notari) 

© Copyright Redattore Sociale