13 luglio 2020 ore: 17:05
Famiglia

Festival Sole Luna: vince “La nostra strada”, il docufilm sugli adolescenti

di Serena Termini
Il film di Pierfrancesco Li Donni racconta i sogni, le aspirazioni e la quotidianità di un gruppo di tredicenni del quartiere Zisa
Festival Sole Luna

La premiazione del Festival Sole Luna

PALERMO - Si chiude la XV edizione di Sole Luna Doc Film Festival e per la prima volta nella storia della rassegna il premio al miglior film va a un documentario italiano e ad una storia girata a Palermo: “La nostra Strada” di Pierfrancesco Li Donni, film già premiato qualche settimana fa al Biografilm di Bologna. 

Uno sguardo vicino che racconta i sogni, le aspirazioni e la quotidianità di un gruppo di tredicenni del quartiere Zisa, uno di quelli dove, per dirla col regista, “sembra di essere ancora negli anni Novanta”. “Un racconto insieme individuale e corale”, scrive la giuria nelle motivazioni sottolineando “la semplicità e la limpidità della forma linguistica che il film sperimenta”. Il documentario si aggiudica un premio di 3000 euro offerto dalla Fondazione Sicilia.

“È sicuramente un’edizione che ricorderemo e che abbiamo tutti voluto con forza e determinazione per segnare la ripartenza dopo la pandemia. Il coraggio e il senso di responsabilità hanno vinto sulla paura anche per il pubblico, sei mila spettatori, che tutte le sere hanno fatto la fila per entrare ed essere presenti. Il premio del pubblico a Marceline, poi, diventa un omaggio, a due anni dalla sua scomparsa, a questa donna che ha saputo rispondere con coraggio a tutte le difficoltà della vita”, dice la presidente Lucia Gotti Venturato.

“Non abbiamo avuto ospiti internazionali per via delle restrizioni che permangono ancora in tanti Paesi ma è stata comunque un’edizione ricca di contributi preziosi che hanno aggiunto contenuti al Festival e rafforzato partnership importanti come quella con il Centro Sperimentale di Cinematografia e creato legami nuovi con realtà interessanti che operano nella distribuzione del Cinema del reale in Europa, come è Tënk” sottolineano i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. Tra i materiali preziosi di questa edizione, il messaggio di Kanas Liu, la regista di Comrades che ha parlato al pubblico del Sole Luna Festival da una delle manifestazioni in corso in queste ore ad Hong Kong dove migliaia di giovani sono tornati in piazza dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza da parte del governo cinese. Una finestra su quanto accade a quelle latitudini, lontano dai riflettori e dalle condivisioni social che si sono rivelate pericolose armi a doppio taglio.

“Tante anteprime nazionali, oltre la metà dei film in concorso e un gruppo di lavoro che nonostante le difficoltà del momento è riuscito a fare squadra, raddoppiare l’offerta con la proposta dei film in concorso anche online e proporre anche eventi speciali in anteprima che hanno creato nuove finestre di conoscenza attraverso gli archivi della Filmoteca regionale e la collaborazione con la Società italiana di antropologia culturale”, dice il direttore scientifico del Festival, Gabriella D’Agostino.  

Fuori concorso, riservato alla sezione “Sicilia Doc”, il Premio Tënk, una novità di quest’anno che ha permesso di proiettare cinque film di diploma dei giovani registi del Centro sperimentale – sede Sicilia. Tre di questi saranno adesso distribuiti dalla piattaforma europea. “Noi di Tënk, piattaforma dedicata al documentario – dice la responsabile artistica Éva Tourrent - vogliamo sostenere i giovani mostrando dei film realizzati durante i corsi di creazione delle scuole di cinema. Siamo convinti che tra loro ci siano dei semi di talento e i cineasti del futuro. Per questo ogni mese sulla sezione del sito Premières Bobines proponiamo la scoperta di 3 film creati all'interno di una scuola di cinema. Premiando questi 3 film del CSC di Sicilia, vogliamo incoraggiare i giovani registi a cercare e sperimentare forme sempre nuove. Non si deve mai rinunciare al tentativo di fare cinema”. I tre film premiati sono: “La buca” di Dario Fedele, “La patente” di Giovanni Gaetani Liseo e e “Sparring partners” di Danny Bianciardi. Tutti film girati in Sicilia, tra Palermo e l’entroterra di Agrigento.

 

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