7 febbraio 2017 ore: 14:39
Famiglia

"No al bullismo": la parola a bambini e adolescenti

Far crescere la consapevolezza affinchè i ragazzi diventino promotori di iniziative contro il bullismo. Con questo intento, in occasione della prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, la Rete Sol.Co di Catania ha realizzato un video. Di Mauro (Solco): "Nei giovani il livello di consapevolezza su questo tema non è ancora pienamente adeguato"
Video su bullismo - articolo serena termini

PALERMO - Far crescere la consapevolezza  affinchè i giovani diventino promotori di iniziative contro il bullismo. Con questo intento, in occasione della prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, la Rete Sol.Co. ha realizzato con alcuni alunni delle scuole siciliane un video. Con la disarmante trasparenza e la schiettezza di cui sono stati capaci i ragazzi intervistati, emerge la voglia di “difendere il più debole” ma anche di denunciare e spiegare ai bulli come comportarsi. Alla realizzazione del video hanno partecipato gli alunni delle scuole primarie "Dante Aligheri" di Francofonte e "Carlo V" di Carlentini, due paesi in provincia di Siracusa. A loro si sono aggiunti anche gli adolescenti di due centri aggregativi della Rete Sol.co che si trovano in quartieri a rischio di Catania: il centro Villa Fazio di Librino e il centro Yepp di Cappuccini. “È stato scelto lo strumento video perché possa essere diffuso in rete - spiega una nota della rete Sol.co - , accessibile ai bambini che navigano ma anche alle famiglie e agli educatori, perché si comprenda che il bullismo è dietro l’angolo e può entrare nella vita di tutti”. Il video verrà proposto in alcune scuole, centri educativi e nell'ambito di iniziative organizzate con famiglie e comunità educative. 

"Dal lavoro che abbiamo fatto, l'impressione è che nei giovani il livello di consapevolezza su questo tema non è ancora pienamente adeguato - sottolinea Francesco Di Mauro assistente sociale della rete Sol.co e membro anche del Coordinamento Minori e Giovani della rete - nel senso che molti ne hanno sentito parlare ma non ne sono stati vittime dirette. Nelle parole dei bambini però c'è sicuramente una presa di coscienza seppur iniziale nei confronti di un tema così complesso. Negli adolescenti invece di Catania dove in gran parte nei quartieri dove insistono i centri il fenomeno esiste, abbiamo notato che il tema non viene stigmatizzato come dovrebbe essere ma viene in qualche modo quasi giustificato. In ragazzi, infatti, che assorbono un determinato contesto culturale, fatto spesso da esperienze di relazioni forti che rasentano la violenza, il video può certamente aiutarli nello stimolarli ad una consapevolezza diversa che li spinge quantomeno a porsi degli interrogativi che portano a sfatare magari luoghi comuni spesso collegati a certa sub-cultura". 

"Le interviste si inseriscono inoltre in un quadro più ampio in cui affrontiamo con la rete Sol.Co il tema dei minori e dei giovani sia con progetti singoli che con momenti di riflessione e di confronto specifici in scuole e altre comunità educative - spiega ancora Di Mauro -. Il video è sicuramente uno strumento educativo importante che permette ai ragazzi una facile, rapida fruizione e condivisione attraverso i social network affinchè loro stessi possano diventare direttamente promotori per prevenire ed agire sul bullismo e cyberbullismo".

La realizzazione del video si inserisce, infatti, nell'ambito dell'impegno che la Rete Sol.Co (rete di imprese sociali siciliane) opera da diverso tempo dentro le scuole anche in contrasto al bullismo con una metodologia che coinvolge gli studenti, le reti territoriali, le famiglie e le istituzioni puntando sulla cultura dell’uguaglianza, della legalità e dell’accoglienza. (set)

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