"Non è facile parlare di me", Nico Royale e la canzone sull’autismo in salsa reggae
BOLOGNA - Si chiama ‘Non è facile parlare di me’, ed è l’ultimo singolo di Nico Royale, all’anagrafe Nicola Boreali, cantante e musicista reggae di Sasso Marconi, Appennino bolognese. La sua uscita in concomitanza con la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo non è casuale, perché ‘Non è facile parlare di me’ parla proprio di autismo e di disabilità.
La proposta a Nico di scrivere un pezzo su questi temi arriva da Manuela Fontana di ‘Autismo oltre il blu’, associazione no profit nata dall’intento comune di genitori, educatori e persone impegnate quotidianamente nella convivenza con persone con disturbi della comunicazione e dello spettro autistico con sede proprio a Sasso Marconi. “Con Manuela ci conosciamo da anni, e da tempo collaboriamo per un festival antirazzista. Così, quando mi ha chiesto di lavorare insieme sull’autismo non ho potuto rifiutare. Per ora abbiamo fatto una canzone: vediamo che riscontro avrà tra le persone. Se piace, chissà…”.
Nico Royale, 33 anni, da una quindicina lavora come educatore professionista in ambito scolastico: dai bambini al nido ai ragazzi all’università, è abituato a confrontarsi con le disabilità. “Anche per questo motivo non ho esitato ad accettare l’offerta: ma non ho voluto fare una canzone che parlasse solo di autismo, ho preferito scrivere di tutte le disabilità, che possono colpire chiunque, persone cosiddette ‘normali’ incluse”. “Non è facile parlare di me, sono un tipo che non parla mai, tu mi ascolti solo quando ti va… È ora di abbracciarsi, di parlarsi, di amarsi, di ascoltarsi, di guardarsi, di accettarsi…”, recita il ritornello. All’inizio, spiega l’artista, non è stato facile capire cosa e come scrivere: “Non volevo fare un pezzo in cui dicevo la mia sull’argomento e basta. Avrei detto le cose che pensiamo tutti, che vediamo tutti. Non mi sentivo autorizzato a scrivere di una cosa tanto delicata che, però, non mi riguardava direttamente. Così, ho chiesto aiuto”. L’aiuto arriva da uno studente autistico della scuola in cui Nico lavora: un ragazzo che parla poco, ma scrive moltissimo, e che all’inizio boccia la proposta di collaborazione, ma in un secondo momento, grazie al confronto, butta giù un sacco di pensieri, paure, dubbi, e confida i suoi ‘inutili’ tentativi di non essere ‘diverso’. “A quel punto mi sono sbloccato ed è nata la canzone”.
In ‘Non è facile parlare di me’ Nico racconta di Mario, Elena, Ettore, Andrea – i nomi sono di fantasia, ma le storie sono reali – e Nico, se stesso: c’è chi non parla, chi urla, chi si perde nei numeri e chi si calma solo con la musica. “Può capitare a tutti di sentirsi in difficoltà, di avere paura ad aprirsi. Ma, come dico nella canzone, tutti abbiamo bisogno di amare e pensare positivo, ricordandoci, soprattutto, che ‘conoscere è comprendere che ogni uomo vale come te’. Facile a dirsi, ma a farsi?”.
Nico Royale suona e canta in una band, lavora con alcuni dj e fa parte di un trio acustico, quello con cui ha inciso la canzone: Nico chitarra e voce, Giulio Viggiano alle percussioni, Vonn Washington al basso, registrata da Nicola Bavaro al 100b studio di Bologna. Presto sarà possibile acquistare ‘Non è facile parlare di me’ e, contemporaneamente, partirà un crowdfunding per raccogliere fondi da destinare alle attività promosse da ‘Autismo oltre il blu’: “A seconda delle donazioni decideremo una ricompensa: io pensavo anche a degli home concert. Mi sembra una buona idea: le persone più interessate alla causa di solito sono genitori, parenti e amici di ragazzi autistici. Magari sarebbero felici di avere un concerto tutto per loro”. (Ambra Notari)