13 dicembre 2016 ore: 15:00
Immigrazione

"Odisseo arriving alone": a Palermo la rassegna della scuola di italiano per stranieri

Dal 16 al 22 dicembre in programma convegni, mostre, una performance teatrale a cura degli studenti della scuola ItaStra. Oltre 50 relatori discuteranno di inclusione in diversi settori: formazione, volontariato, arte e letteratura

PALERMO - Centosei giovani migranti arrivati da soli in Italia, ventotto scuole, associazioni artistiche e di volontariato, il comune di Palermo, cinquantadue relatori, quattro libri, una performance teatrale, centinaia di disegni, foto, pitture, installazioni audiovisive. È “Odisseo arriving alone” in programma dal 16 al 22 dicembre al Complesso universitario S. Antonino, rassegna dal mondo delle migrazioni organizzata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo. La rassegna è il prodotto delle diverse attività formative, artistiche, scientifiche della Scuola ItaStra. 

“Tutto quanto c’è in ‘Odisseo arriving alone’ - spiega la direttrice Mari D’Agostino - è il risultato di anni di impegno nel territorio insieme a tanti soggetti diversi e all’incontro nelle aule fra immigrati e studenti universitari di tutto il mondo. L'ultima iniziativa è stata un laboratorio di narrazione di quattro mesi, iniziato a giugno, sui testi del poema omerico, a cui hanno partecipato un centinaio di minori stranieri non accompagnati appena giunti al porto di Palermo, insieme ad altri giovani italiani e stranieri, sei mediatori e docenti della scuola”.  

Il viaggio di Odisseo, tradotto in tante lingue africane, si è sovrapposto e intrecciato al racconto per immagini e parole di chi era appena approdato sulle coste siciliane. Insieme ai ragazzi, gli artisti Gaetano Cipolla e Igor Scalisi Palminteri, con le loro competenze e la loro passione hanno indicato e reso possibili nuove forme del comunicare oltre la lingua scritta e parlata. Il ricavato delle vendite del libro "Odisseo arriving alone" sarà utilizzato per continuare il percorso fin qui intrapreso, e in particolare per i corsi di lingua per giovani e adulti che arrivano in Italia senza alcuna forma di scolarizzazione, i più esposti allo sfruttamento, anche sessuale, e all’inserimento in circuiti criminali.

Elemento centrale della rassegna espositiva è la mostra aperta al pubblico tutti i giorni (16-22 dicembre) dalle 9 alle 21 che si snoda in diverse stazioni, lungo le sale e i corridoi del complesso universitario di S. Antonino curata dalla associazione Nuvole Incontri d’Arte. L’inaugurazione è prevista il 16 dicembre alle 18.30 con la partecipazione di tutte le rappresentanze istituzionali e delle associazioni coinvolte nel progetto. Nel corso dell’inaugurazione sarà presentato il libro che racconta con immagini e parole l’intero percorso del laboratorio e la struttura e il significato dell’esposizione e che dà il titolo alla manifestazione “Odisseo arriving alone”.  

L’esposizione si apre proprio con i manufatti realizzati dai giovani immigrati, dipinti e scritte cuciti con filo di lana nella iuta e fissati su telai. “I telai ci parlano di oggetti - dice Gaetano Cipolla direttore artistico dell’esposizione -, stati d’animo, case trovate e case lasciate, ci invitano a instaurare un rapporto empatico con chi li ha creati. Protagonisti della tappa successiva sono i ritratti fotografici di giovani e giovane immigrate compagni di viaggio di ItaStra in questi anni: istantanee che esprimono, attraverso le esposizioni di luce tra chiaro e scuro, le esperienze di migrazione incise nei volti. Ancora i volti sono i protagonisti dei disegni dei partecipanti al laboratorio che hanno risposto all’input “Chi ti aspetta a casa”: volti di padri, madri, fratelli, segnati dall’ansia dell’attesa ma anche dalla luce della speranza del ritorno. Altra tappa sono anche i volti realizzati da Gaetano Cipolla che raffigurano, in un gioco di specchi rifrangenti, i giovani immigrati. Infine, i mediatori, cinque ragazzi e una ragazza, studenti ItaStra adesso al liceo o nel mondo del lavoro, nell’ulteriore tappa diventano sei personaggi dell’Odissea grazie ai pennelli e ai colori di Igor Scalisi Palminteri: “Si tratta di sei tableau vivent che integrano i canali visivo e uditivo. Infatti – dichiara l’artista - le effigi dei mediatori linguistici nelle sembianze di Penelope, Polifemo, sono avvolte dalle narrazioni in lingua madre degli episodi centrali dell’Odissea”.

La performance teatrale sarà "Il cieco che ci apre gli occhi" per la regia di Yousif Latif Jaralla che sarà rappresentata dal 16 al 22 dicembre in diverse repliche giornaliere. Interpreti Diawara Bandiogou, Amodou Diallo (entrambi mediatori del laboratorio di narrazione) e gli studenti del Liceo classico Vittorio Emanuele II. 

Cinquantadue relatori, invece, discuteranno di inclusione linguistica in diversi settori specifici: percorsi di formazione, pratiche di rete, volontariato sociale, tirocinio, tutorato, ma anche arte e letteratura. Primo incontro in calendario è previsto il 16 dicembre alle ore 10 con la presentazione di “Ponti di parole. Percorso integrato di lingua italiana per apprendenti adulti dai più bassi livelli di scolarità”, un volume e materiale didattico audio-video in rete, realizzato dal gruppo di ricerca ItaStra per insegnare l’italiano a chi giunge in Italia analfabeta o semianalfabeta. Nel pomeriggio Benedetta Tobagi dialoga con gli insegnanti a partire dal suo “La scuola salvata dai bambini” libro di grande successo uscito quest’anno.

Il pomeriggio del 17 dicembre è dedicato a letteratura e immigrazione con la presentazione di “Echi da Echi. Dialoghi letterari sulle migrazioni per accorciare le distanze”, antologia con testi di 21 scrittori e poeti che si sono ispirati a “Echi della lunga distanza”, performance teatrale con in scena minori stranieri non accompagnati presentata lo scorso dicembre al Teatro Biondo di Palermo per la regia di Yousif Latif Jaralla. La rassegna proseguirà con incontri dedicati all' alternanza scuola-lavoro a ItaStra (19 dicembre, mattina), la nuova figura di tutor per i minori stranieri non accompagnati e il ruolo dei tirocini universitari (20 dicembre), pratiche di rete fra scuola e strada (21 dicembre). (set)

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