12 maggio 2015 ore: 11:54
Società

“Ogni lettera una storia”: al via all’università di Torino il festival Lgbtqi

Si articolerà in una serie di giornate tematiche sui temi dell’omosessualità, dell’intersessualità e del transgenderismo. Mercoledì, un dibattito sugli studenti in transizione di genere e sugli aspetti psico-giuridici del cosiddetto documento “non conforme all’aspetto”
Lgbtqi - scritta

TORINO - Una lettera al giorno, per scoprire se e come il mondo universitario si relaziona con la cultura omosessuale. È appena iniziato il festival Lgbtqi dell’università di Torino, rassegna di dibattiti, convegni e proiezioni cinematografiche dove alle consuete prime quattro lettere della sigla (che stanno per “lesbian”, “gay”, “bisexual” e “transgender”) si sono aggiunte la meno conosciuta Q di “queer” (che fa riferimento agli aspetti più politici della questione omosessuale) e la I di “intersexual” (usato per indicare gli individui nati con attributi di entrambi i generi). Partito ieri mattina al campus Luigi Einadi con tre appuntamenti dedicati allo studio delle sottoculture lesbo e gay, il festival andrà avanti fino a venerdì, scandito da una serie di giornate tematiche idealmente incentrate su ciascuna delle restanti lettere dell’acronimo. 

A volerlo è stato il collettivo studentesco “Identità unite”, che ha avuto il merito di portare per la prima volta il dibattito sulle minoranze sessuali tra le aule dell’università di Torino; che pure - nel 2006, in tempi non sospetti - fu tra le prime a dare agli studenti in via di transizione di genere la possibilità di adottare un secondo libretto con il cosiddetto nome “di destinazione”. Proprio agli aspetti psico-giuridici di questa iniziativa - adottata in tempi più recenti anche dagli atenei di Bologna, Padova, Catania, Verona, Bari, Napoli e Urbino - sarà dedicato uno degli appuntamenti centrali della kermesse, un convegno che domani mattina, oltre ai dirigenti dell’Ente regionale per il diritto allo studio e dei Comitati di garanzia per le pari opportunità , metterà a confronto i rappresentanti dell’azienda trasporti locale, dal momento che ogni contesto in cui sia necessario esibire un documento, mezzi pubblici inclusi, può rivelarsi problematico quando i connotati fisici non corrispondono al genere anagrafico. 

Da segnalare, nella stessa giornata, anche l’incontro su “Diritto, Islam e omosessualità”, che vedrà la partecipazione di Roberta Aluffi e Paola Sacchi, rispettivamente docenti di Diritto musulmano e Antropologia del Medio Oriente, e dell’antropologa Lia Viola, che ha svolto numerose ricerche in merito all’omofobia nella regione dell’Africa orientale. E ancora, assieme alle proiezioni cinematografiche (tra le quali vale la pena segnalare “Laurence Anyways” del canadese Xavier Dolan, che narra la vicenda un docente universitario nel momento in cui decide di cambiare sesso), ogni giornata sarà conclusa da uno spettacolo teatrale, tra il palcoscenico della Cavallerizza reale e quello del circolo Arci “Officine corsare”. Ulteriori informazioni e programma completo su: www.identitaunite.wix.com/identitaunite (ams)

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