22 aprile 2016 ore: 11:34
Welfare

#oltreiperimetri: così si intercettano i vulnerabili non seguiti dai servizi

Il progetto coinvolge 9 comuni del Rhodense ed è tra quelli finanziati con il bando Welfare in azione di Fondazione Cariplo. Obiettivo? Rigenerare i legami sociali per intervenire sulle situazioni di impoverimento. Oliviero Motta: “Le persone non sono solo utenti ma risorse”
Oltreiperimetri. Attività a Rho

RHO (Milano) - “La sala è stata suddivisa da nuove pareti in laminato che ritagliano una reception, due stanze per i colloqui e una grande area per il lavoro di gruppo. Le pareti non arrivano al soffitto e, a parte i problemi di privacy, mi dà la possibilità di percepire la direzione in cui ci stiamo muovendo. Le voci, infatti, formano un tappeto di suoni sospeso al soffitto: voci che si accavallano e si sovrappongono, si intrecciano”. Oliviero Motta descrive così sul suo blog Gente di lato i primi passi di #oltreiperimetri, il progetto finanziato (1,8 milioni di euro in 3 anni) con il bando Welfare in azione di Fondazione Cariplo che ha come obiettivo la sperimentazione di forme innovative di welfare per riuscire a intercettare i vulnerabili, le persone in difficoltà non seguite dai servizi sociali. L’idea da cui è partita Fondazione Cariplo è quella di provare a ripensare il sistema di welfare tradizionale, accompagnando le spinte innovative dei territori e i territori hanno risposto: nelle prime 2 edizioni sono arrivate 115 proposte, ne sono state selezionate 30 e finanziate 18, tra cui #oltreiperimetri.

- “L’idea è di elaborare nuove forme di servizio e trovare strumenti che possano ovviare ai limiti del welfare tradizionale e andare più verso un’ottica promozionale, di welfare generativo in cui le persone sono considerate risorse e non solo utenti”, spiega Motta che fa parte del Consorzio CoopeRho, tra i promotori del progetto insieme a Sercop, Fondazione San Bernardino, cooperativa sociale Intrecci, cooperativa sociale Serena, cooperativa sociale Stripes, cooperativa sociale La Giostra, cooperativa sociale A&I, cooperativa sociale 3F, cooperativa sociale La Cordata, Acli provinciali Milano, Monza e Brianza.

Obiettivo di #oltreiperimetri è la rigenerazione dei legami sociali, in ambiti poco stigmatizzanti per rispondere a famiglie e persone che vivono una situazione di difficoltà in seguito a un evento della loro vita: la nascita di un figlio, i carichi di cura dei genitori, una separazione, la perdita del lavoro e il conseguente indebitamento. “Esiste un ceto medio che, a causa della crisi, è sempre più in difficoltà ma che percepisce l’assistenza come motivo di vergogna e fatica a chiedere aiuto – spiega Motta –: #oltreiperimetri si propone di accompagnare queste persone per trasformare la condizione di disagio in una presenza consapevole capace di generare nuove risposte”.

La rete territoriale coinvolta nel progetto è molto ampia (9 comuni del Rhodense, circa 160 mila abitanti) ed è stata creata un’equipe con 18 operatori che lavorano in 4 spazi su 4 aree di intervento: opportunità abitative per persone in condizione di difficoltà transitoria (separazioni, ecc..), educazione finanziaria per ovviare a situazioni di indebitamento significativo, ricostruzione dei legami attraverso laboratori e attività culturali, reinserimento lavorativo di over 40 disoccupati da meno di 2 anni e gruppi di orientamento lavorativo per persone con situazioni di disoccupazione non cronica. “Siamo operativi più o meno da novembre e finora abbiamo fatto orientamento, educazione finanziaria e creato 49 posti letto – conclude Motta – La risposta sul piano della socialità e della partecipazione è ottima, poi che questo significhi veramente intercettare i vulnerabili è un altro discorso perché c’è una fascia di popolazione che si attiva ma che prescinde dal bisogno economico, si muove più per bisogno di socialità”. (lp)

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