14 dicembre 2017 ore: 14:22
Giustizia

"Parla con noi", a Roma il progetto rivolto ai partner violenti

La violenza contro le donne avviene spesso per mano degli uomini, ed e' dunque proprio tramite campagne di sensibilizzazione e cura rivolte agli uomini che occorre affrontare il problema. "Abbiamo gia' lanciato nel 2010 il progetto dedicato ...
Agenzia DIRE Progetto rivolto ai partner violenti - Presentazione

Foto: Agenzia DIRE

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Progetto rivolto ai partner violenti - Presentazione

La violenza contro le donne avviene spesso per mano degli uomini, ed e' dunque proprio tramite campagne di sensibilizzazione e cura rivolte agli uomini che occorre affrontare il problema. "Abbiamo gia' lanciato nel 2010 il progetto dedicato agli uomini, 'Colpire non e' virile'. Oggi, dopo sette anni, abbiamo avuto un altro finanziamento della Regione Lazio per un progetto rivolto agli uomini violenti", ha spiegato Teresa Dattilo, psicoterapeuta e presidente dell'associazione 'Donna e politiche familiari', che ha aperto i lavori del progetto 'Parla con noi', presentato stamattina alla Casa internazionale delle donne di Roma.

"Il nostro scopo- ha continuato Dattilo- e' la lotta alla violenza domestica. Nessuno di noi puo' sapere chi sono gli uomini violenti, perche' gli uomini sono violenti in casa, lontano dagli occhi del pubblico. La violenza ingabbia le donne che la subiscono, ma la rete di contatti e di aiuti che si instaura e' cio' che riesce a liberare". Nello spiegare da dove 'Parla con noi' ha avuto origine, Dattilo ha aggiunto: "In Italia abbiamo pochissimi programmi di riabilitazione ed e' per questo che il nostro progetto e' nato ed e' stato portato avanti. Stiamo distribuendo per la citta' dei volantini con delle domande rivolte agli uomini al fine di suscitare loro una riflessione: se la risposta a queste domande in cui si chiede se capita di alzare la voce, di umiliare la partner o di rompere oggetti e' positiva, c'e' un disagio di fondo. Noi mettiamo a disposizione una linea telefonica, organizziamo colloqui individuali, somministriamo un test per capire il rischio di recidiva, e poi lavoriamo in gruppo. Intervengono avvocati e psicologi sia donne che uomini negli incontri, perche' vogliamo offrire un modello di comportamento alternativo, che non sia quello violento. Vogliamo spiegare agli uomini che le situazioni possono essere gestite in altri modo rispetto a quelli violenti. Cercheremo di aiutarli a empatizzare con le vittime, anche attraverso rappresentazioni teatrali. La correzione non e' solo comportamentale, e' prima di tutto emotiva".

"Speriamo di poter continuare con la nostra attivita', viste le questioni aperte col Comune di Roma", ha concluso Dattilo, facendo riferimento alla vicenda del debito pendente della Casa delle donne con la giunta capitolina. All'incontro, tra gli altri, e' intervenuta anche l'assessore al Lavoro e alle Pari Opportunita' della Regione Lazio, Lucia Valente, che si e' dichiarata orgogliosa dell'attenzione riservata dalla Regione alle situazioni di violenza: "Abbiamo gia' varato la legge 4 del 2014 contro la violenza sulle donne e sulla parita' di genere, che trae origine dalla convenzione di Istanbul. Abbiamo inoltre approvato nella giunta di martedi' il piano triennale antiviolenza: c'e' continuita' nei bandi della Regione Lazio, perche' vogliamo lottare contro ogni tipo di discriminazione. Occorre anche lavorare sull'indipendenza delle donne e la Regione si sta muovendo in questo senso. Una donna e' libera solo quando e' libera di andarsene, quando ha la possibilita' di farlo anche in termini economici. Per questo abbiamo attivato una serie di politiche per il lavoro tutte rivolte alle donne". (DIRE)

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