27 marzo 2013 ore: 12:16
Società

“Parlare civile”, un seminario sulla manutenzione delle parole

Il 18 aprile a Roma terza edizione dell’incontro per i giornalisti organizzato da Redattore Sociale, tutto dedicato all’anteprima del libro sui principali temi a rischio discriminazione e sul linguaggio per parlarne
Parlare civile - logo
ROMA - “Il giornalismo e la manutenzione delle parole”. E’ il tema della terza edizione romana del seminario di formazione per i giornalisti organizzato dall’agenzia Redattore Sociale. L’evento, fissato per il 18 aprile presso Porta Futuro (quartiere Testaccio), sarà tutto dedicato a “Parlare civile” (Bruno Mondadori, in libreria dal 19 aprile), il manuale curato da Redattore Sociale, in collaborazione con Parsec, sui principali temi a rischio discriminazione e sul linguaggio per parlarne. Un viaggio in 8 capitoli e 192 pagine alla ricerca della comunicazione più precisa e accurata su Disabilità, Genere e orientamento sessuale, Immigrazione, Povertà ed emarginazione, Prostituzione e tratta, Religioni, Rom e Sinti, Salute mentale. Un minidizionario di 25 parole chiave a cui se ne legano quasi 350.
 
Il seminario fa in parte seguito all’edizione precedente (“Sgomberiamoli” 2012) sui pregiudizi e gli stereotipi dei media riguardo l’immigrazione, ma allarga sensibilmente il discorso. Lo fa mettendo a disposizione un’opera unica in Italia che dalle prossime settimane sarà sottoposta a tutto il mondo della comunicazione e che da settembre diventerà un sito web con molti più materiali e da aggiornare continuamente.
“Le parole possono essere muri o ponti – si legge nell’introduzione di Parlare Civile – Possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere. (…) Quando si comunica occorre però precisione, bisogna avere consapevolezza del significato, del peso delle parole. Non è facile, perché il tempo è sempre poco, perché viviamo nella nostra cultura, perché il senso e la percezione delle parole si evolvono continuamente. Non è facile, ma è necessario…”.
 
Il libro è stato realizzato con il finanziamento di Open Sociewty Foundations e non è, si legge ancora – “una nuova opera di denuncia della cattiva informazione, né uno strumento di censura o di intralcio al lavoro giornalistico, e neppure un repertorio del politically correct”. E’ un libro di servizio che, senza ideologia e attraverso opinioni diverse, cerca di indicare una direzione responsabile alla comunicazione pubblica, giornalistica e politica, di chiarire i dubbi e contestualizzare l’uso di termini spesso abusati nelle cronache quotidiane.
Un aiuto, insomma, per quella manutenzione delle parole che dovrebbe essere costante e “naturale” per ogni comunicatore.
 
Il seminario “Parlare Civile” è organizzato come sempre nell’ambito delle attività della Scuola del sociale della Provincia di Roma. Il programma sarà diffuso a breve a questo link. L’iscrizione è obbligatoria e può essere già fatta on line.
Informazioni: tel. 0734 681001 - E-mail: giornalisti@redattoresociale.it.
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