“Piano non autosufficienza, Comitato 16 novembre: "Il governo assente ingiustificato"
ROMA - Era un tavolo tra governo e parti sociali convocato da tempo, per parlare del Piano della non autosufficienza e per riflettere sugli interventi di presa in carico della disabilità grave e gravissima. “Ma il governo non si è presentato - evidenzia la portavoce del Comitato 16 novembre onlus, Mariangela Lamanna - e anche il tema non è stato rispondente a quello previsto e comunicatoci al momento della nostra convocazione, alla fine ci siamo ritrovati a parlare di lotta alla povertà: tema importante, ma non era quello per cui siamo venuti”. Il Comitato era stato chiamato nei giorni scorsi: “Il sottosegretario Biondelli è impossibilitato a essere a presente al tavolo per motivi di salute, preferite che rimandiamo?”. “No, vediamoci, se non c’è il sottosegretario alle Politiche sociali ci sono i sottosegretari Zanetti e Di Filippo rispettivamente al ministero dell’Economia e della Salute”. E Lamanna ha perfino scritto – “subito” - ai due sottosegretari per sollecitarli ad essere presenti nonostante l’assenza di Franca Biondelli. “Ma così non è stato – denuncia il Comitato -: per tutta risposta non si sono presentati. De Filippo ha mandato un suo emissario a dirci di essere disponibile a incontrarci presso il ministero della Salute, ma il momento del confronto è qui, con tutte le parti in causa”. C’è di più: “Al tavolo stavolta eran assenti anche enti che ne fanno parte, come la Conferenza Stato – Regioni. E alla fine – erano presenti tra gli altri tutti i sindacati e l’Inps – ci siamo ritrovati a parlare di altro”. E – racconta Lamanna sconcertata – “ad un certo punto molti se ne sono andati!”.
Dal tavolo di ieri una proposta è uscita: quella di rivedere la valutazione de bisogni assistenziali sulla base dell’Icf, la classificazione che considera anche gli aspetti sociali: “Attendiamo che ci trasmettano il documento relativo, ricordando che noi avevamo chiesto un anno e mezzo fa questo intervento”.
Il tavolo di lavoro ha posto l’accento anche sulle differenze tra regioni nella presa in carico delle persone gravemente disabili oltre che sull’esiguità dei fondi: “I 400 milioni di euro del Fondo non bastano”. Ma un notevole risparmio per lo Stato starebbe nel far uscire le persone dalle Rsa per farle tornare a casa con l’adeguata assistenza, tema fondante dell’impegno del Comitato 16 novembre: “L’assistenza domiciliare di un disabile grave costa 3469 euro al mese, in una Rsa oltre 12mila”. Tutto questo, rimarca Lamanna, a fronte di “20 miliardi di euro di spesa impegnati proprio per le Rsa”. Il Comitato mette in luce “’l’inutilità di questi incontri così fatti, dove ascoltiamo le proposte d’ognuno per poi darci appuntamento mesi dopo. Il Piano della non autosufficienza doveva essere legato alla legge di stabilità, Delrio si era impegnato a vigilare su questo processo, e invece abbiamo in mano il nulla. Quali sono gli interventi che intende attuare il governo? Vogliamo essere convocati con una bozza su cui vogliamo discutere. Dopo di che vediamo, siamo sempre pronti con l’ospedale da campo…”. (ep)