4 aprile 2016 ore: 12:26
Salute

“Quando c’erano i matti”, giornata di studi sugli ospedali psichiatrici

Martedì 5 aprile ad Arezzo ‘Psichiatria e antipsichiatria tra storia e memoria’, incontro promosso dal Dipartimento di Arezzo dell'Università di Siena. Ospite lo storico britannico John Foot
Eligio Paoni/Contrasto Psichiatria Opg Aversa - uomo alla finestra

Foto di Eligio Paoni/Contrasto

FIRENZE - "Quando c'erano i matti. Psichiatria e antipsichiatria tra storia e memoria". E’ questo il titolo della giornata di studio che il Dipartimento di Arezzo dell'Università di Siena organizzerà domani, martedì 5 aprile, al campus del Pionta (viale Cittadini). Nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi e i dibattiti sugli ospedali psichiatrici, con particolare riferimento all'elaborazione teorica, alla pratica e all'impatto della psichiatria radicale, che negli anni Sessanta e Settanta ha avuto in Franco Basaglia il più autorevole protagonista.

Anche la città di Arezzo e il suo ospedale del Pionta, oggi sede universitaria, sono stati investiti direttamente da questa importante esperienza, specialmente negli anni della direzione di Agostino Pirella, iniziata nel 1971. La giornata di studi è curata dagli storici del Dipartimento Massimo Bucciantini e Massimo Baioni. "Sarà un'occasione – spiegano - per tornare a riflettere sul significato storico, sul valore e sull'attualità delle esperienze giunte a maturazione negli anni Settanta del secolo scorso. Si tratta di tematiche dalle molteplici implicazioni, che sollevano domande di ampio respiro: da qui l'importanza di un confronto aperto, un dialogo critico tra la vasta comunità degli studiosi (storici, psichiatri, psicologi, pedagogisti, sociologi), gli operatori sanitari e la più ampia comunità di cittadini".

Il programma della giornata prevede nella mattinata, dalle ore 9,30, una serie di interventi dedicati all'esperienza dell'ospedale psichiatrico di Arezzo: la relazione dello storico britannico John Foot introdurrà il tema, che sarà poi sviluppato attraverso la proiezione di filmati d'epoca e gli interventi-testimonianze di protagonisti della pratica e del dibattito sulla psichiatria di quella stagione (tra cui Cesare Bondioli, Paolo Martini, Paolo Nascimbeni, Paolo Serra, Peppe Dell'Acqua). Alcuni docenti del Dipartimento di Arezzo si soffermeranno sui tanti possibili utilizzi dell'archivio (Francesca Bianchi, Silvia Calami, Claudio Melacarne) dell'ex ospedale psichiatrico, che potrà essere visitato per l'occasione.
Proprio dall'illustrazione della documentazione conservata nell'Archivio storico partirà la seduta pomeridiana, con l'intervento di Stefania Gherardi, Lucilla Gigli, Patrizia Montani. Seguirà la presentazione-discussione di due pubblicazioni recenti, che hanno portato contributi importanti e aggiornati alla conoscenza del tema. Si tratta del volume di John Foot, dell'Università di Bristol, La "Repubblica dei Matti". Franco Basaglia e la psichiatria radicale in Italia, 1961-1978 (Feltrinelli, 2014) e del fascicolo monografico della rivista "Memoria e Ricerca" Spazi manicomiali nel Novecento, a cura di Maddalena Carli e Vinzia Fiorino.

 

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