3 luglio 2020 ore: 15:24
Welfare

Servizi sociali "essenziali". Cnoas: traguardo importantissimo

Approvato l'emendamento in Commissione Bilancio alla Camera: i servizi sociali sono servizi pubblici essenziali. Gazzi: "Le Regioni dovranno approntare un piano specifico per le emergenze e garantirli sempre".  Noja e Parente: "Non deve accadere mai più che le persone piùfragili siano lasciate sole"
Gazzi Cnoas

ROMA - "Godere dei servizi sociali rientra tra i diritti costituzionalmente garantiti perché sono servizi pubblici essenziali! E' appena passato a Montecitorio un emendamento presentato da Lisa Noja e Elena Carnevali e condiviso dalla senatrice Annamaria Parente, che richiama il diritto delle persone a godere dei servizi previsti al comma 4 dell’art 22 della legge 328/2000, la cosiddetta Legge Turco". Lo annuncia il presidente del Cnoas, Gianmario Gazzi.

Per noi assistenti sociali è un traguardo importantissimo, ma lo è per tutti quelli che si rivolgono ai servizi e che da questo momento in poi non si dovranno trovare davanti a delle porte chiuse – commenta  -  Le Regioni dovranno ora approntare un piano specifico per le emergenze e garantirli sempre perché per chi ha bisogno ogni giorno è un’emergenza”. “Grazie a chi ci ha ascoltati presentando l’emendamento, grazie a chi ha votato a favore -  aggiunge – Continueremo le nostre battaglie per i figli un Dio minore, per i diritti per le persone, contro la precarietà degli assistenti sociali che sono al loro fianco. Perché i bisogni quotidiani non scadono come i nostri contratti”.

"Siamo veramente felici che in Commissione Bilancio alla Camera sia appena stato approvato un emendamento di IV che stabilisce un principio fondamentale: i servizi sociali, socio assistenziali e socio sanitari per le persone con disabilita' e per chi e' in difficoltà sono servizi pubblici essenziali che assicurano diritti costituzionalmente tutelati. Quindi non possono mai essere interrotti, come purtroppo e' spesso avvenuto durante il lockdown". Lo dichiarano le parlamentari di Italia Viva Lisa Noja, presentatrice dell'emendamento al Decreto Rilancio, e la senatrice Annamaria Parente. "Con il nostro emendamento- spiegano- si impone a tutte le Regioni e province autonome di adottare entro 60 giorni un piano per garantire l'accesso e la continuità di tali servizi anche in caso di emergenza, tenendo conto delle specifiche e inderogabili esigenze individuali. Un risultato importante a cui abbiamo lavorato tanto. Perché non deve accadere mai più che le persone più fragili siano lasciate sole, senza assistenza", concludono.

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