30 settembre 2020 ore: 17:14
Economia

“Siamo tutti sulla stessa…tavola”, iniziativa per combattere la malnutrizione e sostenere la ristorazione italiana

L’associazione umanitaria Azione contro la fame lancia la sesta edizione di “Ristoranti contro la fame”, dal 16 ottobre al 31 dicembre, dal nord al sud Italia. I clienti potranno donare una piccola somma per sostenere la causa. Il direttore Garroni: “Un motivo in più per pranzare in pizzeria: la solidarietà”

“Siamo tutti sulla stessa… tavola”. Così l’associazione umanitaria impegnata nella lotta alla malnutrizione, Azione contro la fame, lancia la sesta edizione dell’iniziativa “Ristoranti contro la fame”, che prenderà il via il 16 ottobre e si concluderà il 31 dicembre, per aiutare i bambini denutriti e sostenere la ripresa della ristorazione italiana. “Come per altri settori strategici dell’economia italiana, il 2020, a causa del Covid-19, si è rivelato un anno difficile per la ristorazione - ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame -. Con questa iniziativa, desideriamo comunicare agli italiani un motivo in più per pranzare o cenare al ristorante o in pizzeria: la solidarietà. Recarsi a uno dei nostri ‘Ristoranti contro la Fame’ diventa non solo un’opportunità per dare cibo ed alimenti terapeutici ai bambini malnutriti nel mondo ma anche un modo per contribuire alla rinascita di uno dei comparti cruciali del nostro Paese”.

Nei ristoranti che aderiranno a questa iniziativa, da nord a sud Italia, i clienti potranno offrire una piccola somma per sostenere la causa: due euro per un “piatto solidale”, 50 centesimi per una “pizza solidale” e per una bottiglia d’acqua. Un piccolo contributo per donare un pasto a uno dei tanti bambini che vivono nei Paesi del sud del mondo. Secondo i dati i recenti diffusi da SOFI, nel rapporto sullo “Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione”, nel mondo sono 690 milioni gli uomini, le donne e i bambini che soffrono di malnutrizione.

Non solo: l’iniziativa di Azione contro la fame mira a sostenere anche il settore della ristorazione, in difficoltà dopo i mesi di chiusura determinata dai provvedimenti di lockdown. Si tratta, complessivamente, di 285mila imprese che, oggi, danno lavoro a un milione e duecentomila persone, con un impatto diretto sul Pil dell’1,4%. Il 30% di questi esercizi è, oggi, a rischio chiusura.

Sono numerosi i professionisti dell’alta ristorazione che hanno già accolto, come chef ambasciatori, questo progetto come Tommaso Arrigoni e Eros Picco (Innocenti evasioni, Milano), Enrico Crippa (Piazza Duomo, Alba), Carolina Bonini e Giada Matese (Cuciniamo), Francesco Menozzi (Bottega 39, Reggio Emilia), Elio Sironi (Ceresio 7, Milano), Simone Padoan (I Tigli, Verona), Cesare Battisti (Ratanà, Milano),Stefano Cerveni (Osteria con Vista, Terrazza Triennale, Milano), Mario Dalena (Il Credenziere, Venezia), Giacomo Coppin e Andrei Cobuz (L'Ov Milano), Lucio Mele (Pescaria, Milano). Con loro anche l’“Associazione professionale cuochi italiani”, “Ambasciatori del Gusto”, “Le Soste”, “CHIC-Charming Italian Chef”.

Un progetto che mira a replicare il grande risultato delle scorse edizioni. 500 mila persone sono, infatti, state raggiunte e sono stati raccolti 350 mila euro: una cifra che corrisponde esattamente al valore di trattamenti salvavita con cibo terapeutico utili per 16 mila bambini malnutriti.

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