“Sos Sordi”: l’app per gestire le emergenze arriva in Emilia-Romagna
BOLOGNA – È già attivo in Basilicata e Calabria, a fine mese lo sarà anche in Lombardia. Ma da oggi ‘Sos Sordi’, l’app per cellulare che facilita la comunicazione, in caso di emergenza, tra persone sorde e istituzioni, è attiva in Emilia-Romagna (da subito per Ios ed entro la settimana per Android).
È stato infatti firmato il protocollo di intesa tra l’Ente nazionale sordi (Ens) e tutti i questori della regione, impegnati ad attivare il servizio. In Italia sono oltre 60 mila le persone sorde potenzialmente interessate, in regione circa 4 mila, a Bologna 1.200. “Vogliamo abbattere il muro di silenzio che spesso si crea tra il sordo e le istituzioni”, ha detto il questore di Bologna Vincenzo Stingone in occasione della firma. Oltre a promuovere l’uso di questa app, le questure si impegnano a creare indirizzi di posta elettronica ad hoc, dedicati a ricevere questo tipo di segnalazioni.
‘Sos Sordi’ si può scaricare gratuitamente dall’AppStore. Il sistema è intuitivo e fatto di immagini dato che “spesso i sordi non hanno un buon italiano”, spiega Giuseppe Corsini responsabile per Ens dell’Area Multimedia e promotore del progetto nato in collaborazione con il ministero dell’Interno. In caso di emergenza basterà aprire l’applicazione e cliccare sul tasto opportuno. L’applicazione permette di chiamare Polizia, Vigili del fuoco, Carabinieri, 118 ma anche soccorso stradale e dà la possibilità di precisare qual è il tipo di intervento richiesto. Ai Vigili del fuoco, per esempio, si potrà chiedere aiuto per una fuga di gas, un incendio in auto o in casa oppure se si è rimasti bloccati in ascensore. Alla Polizia, invece, si può chiedere un intervento per ladri in casa, rissa, rapina, violenza sulle donne o su minori. Anche per le emergenze mediche ci sono più opzioni: infarto, svenimento, ferita o frattura grave, ustione, bambino ferito o parto.
Chi utilizza ‘Sos Sordi’ clicca su un’icona ma alle sedi operative arriva una e-mail che allega – in automatico e attraverso un sistema di geolocalizzazione – la mappa per capire dove si trova la persone che chiede aiuto. Una volta ricevuta la richiesta di soccorso verrà inviata una e-mail di risposta con il tempo d’attesa. Inoltre, quando si manda una richiesta d’aiuto, si può impostare un’opzione che permette di inviare contemporaneamente un sms a un parente, un amico o all’interprete di riferimento. (irene leonardi)