2 novembre 2017 ore: 12:22
Disabilità

"Stay updated", così si insegna l’informatica agli alunni che non possono vedere

Si chiama “tifloinformatica” e permette alle persone con disabilità visiva di apprendere il linguaggio informatico e cimentarsi con il computer. A scuola, è uno strumento efficace d’inclusione e partecipazione. Il corso "peer to peer" promosso da Irifor Macerata, fino al 18 novembre
tastiera in braille, informatica per ciechi

ROMA – Le nuove tecnologie possono essere molto efficaci nel favorire l’inclusione degli alunni ciechi e ipovedenti e la loro partecipazione alle attività didattiche e non solo. Ma bisogna conoscerle e saperle usare: è questo l’obiettivo del corso di “tifloinformatica” promosso e finanziato da Irifor Macerata, rivolto a insegnanti e assistenti educativi, iniziato il 20 ottobre e che si concluderà il prossimo 18 novembre. 

Il corso si basa su una innovativa metodologia per l’insegnamento dell’informatica ad alunni con disabilità visiva: si chiama “Stay Updated” e si basa sul rapporto peer to peer, permettendo al formatore di dedicarsi totalmente alle singole esigenze del discente che si ha davanti, interagendo con più efficacia sulle competenze da acquisire e, di fondamentale importanza, da generalizzare al contesto didattico attraverso il counseling diretto e contestuale con le figure educative di riferimento. i tratta di un percorso formativo innovativo, progettato e realizzato per far fronte ai bisogni specifici dei piccoli utenti, attraverso un’attenta e rigorosa analisi preliminare del background individuale e lezioni peer-to-peer erogate da docenti specializzati. Alle lezioni individuali prenderanno parte anche gli insegnanti di sostegno e gli assistenti all’autonomia, incaricati a seguire l’alunno nel corrente anno scolastico affinché possano acquisire adeguati strumenti per rendere il suo percorso formativo fruttuoso ed inclusivo.

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