11 novembre 2015 ore: 11:01
Immigrazione

"Syrian Edge": la realtà dei rifugiati in Libano, oltre la logica dei numeri

Il piccolo Stato mediorientale ne accoglie oltre 1 milione: è il Paese che accoglie il maggior numero di rifugiati rispetto alla sua popolazione. Con il documentario di Tormena e Baigorria, viaggio tra le disillusioni di un popolo in fuga. Oggi la proiezione in anteprima a Bruxelles
Juan Martin Baigorria/Gvc Syrian Edge - la realtà dei rifugiati siriani in Libano 2

Foto: Juan Martin Baigorria/Gvc

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Syrian Edge - la realtà dei rifugiati siriani in Libano 2

BOLOGNA - Sono 4 milioni i siriani in fuga, soprattutto bambini sotto i 10 anni. Ed è il Libano il Paese che accoglie il maggior numero di rifugiati rispetto alla sua popolazione: 1 milione e 100mila siriani, vale a dire un quarto della popolazione residente. Dopo mesi di speranze, il sogno di riuscire a tornare a casa una volta terminata la guerra comincia a vacillare: la sopravvivenza è legata agli aiuti internazionali e agli sforzi delle singole municipalità. A riportare per immagini la realtà dei rifugiati siriani in Libano è ‘Syrian Edge’ , documentario realizzato all’interno dei campi informali tra Siria e Libano da Lisa Tormena e Juan Martin Baigorria. Oltre a raccontare la vita, le difficoltà e le speranze di chi è scappato dalla guerra, ‘Syrian Edge’ mette in evidenza il rapporto tra i rifugiati siriani e la comunità ospitante.

‘Syrian Edge’, dopo l’anteprima nazionale al Terra di Tutti Film Festival, sarà presentato oggi pomeriggio, alle ore 17, a Bruxelles, al Parlamento Europeo, presso l’edificio Altiero Spinelli, con la partecipazione dell’europarlamentare Cécile Kyenge e della Direzione generale per gli aiuti umanitari e la protezioni civile della Commissione europea (Echo). Il documentario rientra tra i progetti realizzati dalla ong bolognese Gvc e finanziati proprio da Echo nel campo dell’emergenza e della gestione dei rifugiati. “I rifugiati siriani richiedenti asilo in Europa sono circa 500 mila, contro gli oltre 4 milioni registrati tra Turchia, Medio Oriente e Nord Africa – spiega Dina Taddia, presidente di Gvc –. Con questo documentario siamo voluti andare oltre la logica allarmante dei numeri, per dare un volto e una voce al popolo siriano, che fino a 5 anni fa ospitava circa 300mila rifugiati iracheni”.

Foto: Juan Martin Baigorria/Gvc
Syrian Edge - la realtà dei rifugiati siriani in Libano 3

Kyenge, correlatrice di un rapporto di iniziativa sulla gestione sulla situazione nel Mediterraneo, definisce la necessità di un approccio globale alla gestione della migrazione: “Queste persone sono alla ricerca di un riparo, cibo, cure mediche, protezione sociale e dei diritti fondamentali previsti e tutelati dalla Convenzione Onu relativa allo status di rifugiati. È giunto il momento di reagire: il Parlamento europeo sta lavorano su una serie di misure concrete tra cui l’adozione di due sistemi per la ricollocazione di 160mila persone in evidente bisogno di protezioni internazionale”. 

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