14 febbraio 2017 ore: 11:13
Disabilità

"Tagli a politiche sociali e non autosufficienza?": la preoccupazione della Fish

Oggi si riunisce il Tavolo sulla non autosufficienza Voci insistenti annunciano la riduzione del Fondo nazionale politiche sociali e del Fondo non autosufficienza, con lo scopo di recuperare 400 milioni. Falabella (presidente Fish): “Una ipotesi da rispedire con durezza al mittente"

ROMA – “Giorni febbrili di confronto-scontro fra le regioni e il ministero dell’Economia. Le regioni, chiamate a stringenti clausole di salvaguardia, non sempre e non ovunque sono state in grado di rispettarne la perentorietà. Il ministero dell’Economia e delle finanze da parte sua spinge verso un rigoroso e rigido controllo dei conti e del loro equilibrio tentando, di conseguenza, di ridurre i trasferimenti alle regioni stesse”. Lo evidenzia la Fish in una nota, in merito al tavolo sulla non autosufficienza che si riunisce oggi 14 febbraio. “Il primo tentativo, denunciato nei giorni scorsi dal coordinatore della commissione Affari finanziari della conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia, è sul fronte della sanità: ridurre i trasferimenti proprio all’indomani dell’approvazione dei Lea e della legge di bilancio che ne prevedeva una già limitata copertura finanziaria. Avendo incontrato una durissima opposizione da parte delle regioni, l’attenzione del Mef – prosegue la Fish - sembrerebbe ora spostarsi sul Fnps, Fondo nazionale per le politiche sociali (appena poco più di 300 milioni di euro) e sul Fna, Fondo per le non autosufficienze (500 milioni per il 2017). Voci insistenti ne prospettano una riduzione al fine di recuperare almeno 400 milioni". 

“Una ipotesi da rispedire con durezza al mittente – replica Vincenzo Falabella, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap –. “Abbiamo sempre ritenuto risibile la destinazione al Fnps che dovrebbe affrontare emergenze ma, soprattutto, sostenere la qualità delle politiche sociali nel nostro Paese. Si può ben immaginare come possiamo accogliere questa ipotesi che, se concretizzata, sarebbe fonte di ulteriore disparità, emarginazione, diseguaglianza”.  

Ma ancora più offensiva viene considerata la voce di una riduzione del Fna: “Da anni stiamo ipotizzando l’avvio di un Piano per la non autosufficienza. Finalmente c’è un impegno politico in questo senso, risultato di una pressione molto forte dell’intero movimento delle persone con disabilità. I 500 milioni destinati al Fna per il 2017 rappresentano un traguardo raggiunto con impegno e con lotte di persone con disabilità, loro familiari, associazioni. Non ci lasceremo scippare questa conquista che è il primo tassello per politiche più inclusive e servizi più efficaci”. La Fish, assieme a migliaia di persone con disabilità, attende dal Governo quella netta smentita che ad ora non è ancora giunta.

 

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