15 maggio 2014 ore: 16:18
Economia

“Terremoto e microcredito mi hanno cambiato la vita”. La storia di Benedetta

Finale Emilia. La storia di Benedetta, ex architetto e oggi titolare di un laboratorio artigianale che sforna prodotti senza glutine per persone celiache
. Terremoto in Emilia Romagna. Maggio 2012. Torre dell'orologio

Terremoto in Emilia Romagna. Maggio 2012. Torre dell'orologio

FINALE EMILIA – Benedetta Pincelli ha 36 anni e due gemelle che vanno all’asilo. Per undici anni ha esercitato la professione di architetto, fino al 20 maggio 2012 e al sisma che ha colpito Finale Emilia. In una notte tutto è cambiato. Una svolta improvvisa nella vita sostenuta dal progetto “Microcredito per l’Italia”, che le ha permesso di aprire un’attività in un settore professionale completamente diverso.
“Con quella prima scossa Il tetto dell’asilo delle mie figlie è crollato– ricorda – e questo mi ha ‘costretto’ a restare a casa con loro. La paura è stata tantissima. Ci siamo spostate a Modena ed eravamo lì il 29 maggio, il giorno del secondo sisma. A quel punto la paura è stato decisamente troppa. Ho preso le mie figlie e le ho portate in vacanza tre mesi”. La situazione è rimasta immutata fino al gennaio successivo, in attesa che il nuovo asilo fosse disponibile. “Da pochi anni avevo scoperto di essere celiaca e avevo iniziato a produrre a casa tutto ciò di cui avevo bisogno. Così ho pensato che sarebbe stata una bella opportunità professionale, che mi avrebbe consentito anche di restare a Finale Emilia con le mie figlie”. 

Insieme alla socia Claudia l’idea diventa un progetto imprenditoriale, che però necessita di fondi: “L’accesso al microcredito ci ha dato la spinta con trentamila euro e ha reso possibile questo progetto – spiega -. Le spese altrimenti sarebbero state troppe, soprattutto perché abbiamo dovuto acquistare tutti macchinari nuovi, per evitare possibili contaminazioni. Microcredito per l’Italia ha creduto in questa iniziativa e ci ha permesso di realizzarla. Ora, dopo circa sei mesi di attività riusciamo a essere in pari con tutti i debiti e speriamo entro a settembre di riuscire a pagarci gli stipendi”.
 
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