8 maggio 2014 ore: 13:02
Economia

“The street store”, il primo negozio a cielo aperto per senzatetto

L’idea open-source, partita da due pubblicitari di Città del Capo, in Sudafrica, è già arrivata in Canada e in Europa. Temporary shop dove chiunque può lasciare i propri indumenti usati, per dare agli homeless l'opportunità di scegliere
The street store - foto 1

BOLOGNA - L’idea è venuta lo scorso gennaio a due pubblicitari, Kayli Levitan e Max Patak: a Città del Capo (Sudafrica) hanno creato The Street Store (www.thestreetstore.org), il primo negozio, a cielo aperto, per senzatetto. Una specie di temporary shop dove la merce ‘in vendita’ – gratis –, sono i capi d’abbigliamento che la gente vorrebbe buttare via: non una semplice raccolta di vestiti che non si usano più, ma una vera e propria esposizione, come si fosse in un negozio a tutti gli effetti, nella quale i senzatetto possono scegliere, opportunità che di solito non è loro concessa. In alcune strade della capitale sudafricana si possono trovare dei cartonati raffiguranti gli stand delle boutique. Chiunque, passando, può lasciare i propri indumenti, abiti o scarpe di seconda mano. Gli ‘addetti alle vendite’ li collocano al loro posto pronti per l’arrivo dei clienti speciali, a cui viene regalata una vera e propria esperienza di shopping.

Lo "Street store" A Città del Capo
The street store - foto 2

Levitan e Patak, che hanno lavorato in collaborazione con l’agenzia M&C Saatchi Abel Cape Town, ora hanno il sogno di esportare l’idea nel resto del mondo. “Considerato che i senzatetto non sono solo un problema africano, abbiamo deciso di rendere il nostro sistema open-source”, recita l’home page del sito. Cosa significa? Che chiunque può creare uno street store nella propria città. Il primo passo è iscriversi al sito, per avere accesso a tutto il materiale. Secondo, cercare la collaborazione con un’associazione di volontariato per decidere insieme quale sia il posto migliore dove allestire il negozio. Terzo, assicurarsi di essere in possesso di tutti i documenti per occupare un suolo pubblico. Quarto, appendere i cartonati scaricati dal sito e chiedere alle persone di appendere gli abiti negli appositi spazi. Quinto, organizzare tutto affinché la vendita si svolga senza intoppi. Sesto, la vendita: i clienti possono ‘visitare’ il negozio e ‘comprare’. Ultimo step, fotografare il mercato e condividere le foto sul sito (tutti gli step nel video di presentazione, anche su youtube (www.youtube.com/watch?v=QDw0JtwQU8A) A oggi, a Città del Capo ci sono già 3 Street Store; il 9 marzo ne è stato aperto uno a Bruxelles; il 27 aprile uno a Vancouver; 121 quelli in preparazione. Le avventure negli Street Store sono anche raccontate nel blog www.thestreetstore.org/theblog/ (ambra notari)

Lo "Street store" A Città del Capo
The street store - foto 4
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