“Un ponte per la memoria” dedicato a Peppino Impastato
Bozzetto di una mattonella realizzata da Fabio Butera
PALERMO – Il percorso dei cento passi tra la casa di Peppino Impastato e quella del boss mafioso Badalamenti, reso celebre dal film di Marco Tullio Giordana, è stato ripensato attraverso la posa di pietre di inciampo. Dopo tre anni di attività sul territorio e di lavoro con i ragazzi delle scuole, infatti, domani alle 11 è prevista l’inaugurazione, davanti all’ex casa Badalamenti di Cinisi, del tragitto di cento passi ribattezzato in questa occasione “I cento pensieri di Peppino”.
“I cento pensieri di Peppino” sono scritti su 40 mattonelle incastonate sui marciapiedi di Cinisi che collegano la casa natale di Peppino Impastato con quella del suo carnefice Tano Badalamenti. Sono state realizzate da Fabio Butera con frasi scelte tra quelle elaborate dagli alunni delle scuole che hanno partecipato ai laboratori di scrittura del progetto.
| I bozzetti delle mattonelle realizzati da Fabio Butera |
“Dopo la visita degli studenti di Casa Memoria ci sarà, adesso, la possibilità per ognuno di loro – dice Giovanni Impastato - di andare fino alla ex casa Badalamenti (ora radio Cento Passi) dove i ragazzi potranno dare la loro testimonianza e le loro proposte. Un modo per raccogliere in maniera significativa la voce dei giovani. Inoltre radio Cento Passi, periodicamente, riproporrà le trasmissioni di Peppino di Onda Pazza appositamente restaurate da Salvo Vitale”. Radio Cento Passi, dal 9 maggio scorso, infatti, giorno in cui fu ucciso Peppino Impastato, ha iniziato la sue trasmissioni nel luogo confiscato alla mafia che fu casa del boss Badalamenti.
“In questo momento bisogna fare leva su tutti gli aspetti che possono contrastare la cultura mafiosa – aggiunge ancora Giovanni Impastato - come il modo di vivere e di ragionare attraverso tutte le iniziative che possono rompere certi schemi filo-mafiosi. Ai ragazzi va trasmesso il coraggio e l’ottimismo che è lontano da ogni forma di apatica rassegnazione nei confronti dell’illegalità. Dalle parole bisogna sempre passare ai fatti concreti. Noi abbiamo messo a disposizione Casa Memoria per dare proprio piena continuità all’impegno di Peppino Impastato. L’acquisizione, adesso, di casa Badalamenti e del percorso dei cento passi, contribuiscono a costruire una cultura diversa”. Il progetto che fa parte del più ampio percorso “Un ponte per la memoria” - finanziato da Fondazione con il sud - è portato avanti grazie all’Osservatorio sulla ‘ndrangheta di Reggio Calabria e all’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. (set)