17 novembre 2020 ore: 16:07
Salute

“Un ponte senza età”, in Toscana i nipoti si prendono cura dei nonni

Parte il progetto di Montescudaio: video, biografie e corsi di cucina contro l’isolamento e per favorire l’aggregazione sociale

FIRENZE - Si chiama “Un ponte senza età” il progetto finanziato dalla Regione Toscana che vede protagonisti i nipoti e i nonni di Montescudaio. Si propone di contrastare la vulnerabilità della popolazione anziana del territorio della Bassa Val di Cecina. Gli attori principali sono gli alunni delle due classi terze della scuola secondaria inferiore “Griselli” di Montescudaio, che si sono assunti un compito importante: vincere l’isolamento sociale, garantendo una risposta integrata ai bisogni socio-relazionali degli anziani attraverso una cultura della solidarietà e il coordinamento di interventi specifici.

Ma i ragazzi non si sono persi d’animo e, insieme ai loro insegnanti, hanno pensato di realizzare un video in cui i nonni possano esprimersi e raccontare le loro esperienze e di partecipare ad un corso di cucina povera, così da sfruttare, con l’aiuto di un cuoco locale, le abilità delle nonne ai fornelli. Nel frattempo il Covid ci ha messo lo zampino, ma i ragazzi non si sono scoraggiati e hanno pensato di iniziare i contatti con una serie di interviste telefoniche, in attesa di poter “accorciare le distanze” con i nonni.

"È un progetto con un valore sociale e culturale importante - spiega l’assessora regionale all'istruzione, Alessandra Nardini - per questo lo abbiamo finanziato. Mai come adesso abbiamo bisogno di costruire ponti e collanti dentro le nostre comunità e di prevenire la solitudine e l'isolamento. Questa iniziativa, che rappresenta anche un modo di fare scuola innovativo e immerso nei contesti sociali, va in tale direzione poiché collega le generazioni, le mette in relazione e le fa dialogare, stimolando inoltre l'attività creativa dei giovani. Va a tal proposito sottolineata la parte che riguarda la cosiddetta 'Bottega della memoria', che prevede il coinvolgimento anche di studentesse e studenti delle medie superiori come veri e propri biografi, raccogliendo vicende di vita degli anziani del territorio e rendendo patrimonio collettivo le radici e le storie della comunità a cui appartengono".

“Ben vengano – aggiunge l’assessora regionale al sociale, Serena Spinelli – tutte quelle iniziative che si pongono l’obiettivo di contrastare l'isolamento e la solitudine delle persone anziane. Mi pare che da questo punto di vista sia prezioso il rapporto che il progetto si propone di stabilire tra loro e i giovani studenti, facendo del rapporto tra le generazioni e della trasmissione dei saperi un elemento di inclusione e coesione sociale. Ringrazio quindi le istituzioni e le associazioni coinvolte nel progetto di cui vedrò volentieri gli esiti finali”. “Un ponte senza età” ha come capofila l’Arci della Bassa Val di Cecina che, assieme al Comune di Montescudaio si occuperà della mappatura dei bisogni esistenti sul territorio identificando le situazioni di isolamento e organizzando forme di aggregazione sociale capaci di coinvolgere anziani e popolazione locale e di stimolare il rafforzamento dei legami sociali e il mutuo-aiuto.

 

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