23 maggio 2014 ore: 13:26
Famiglia

“Una ricetta per due”: un lavoro per i giovani e un pasto per gli anziani soli

La doppia scommessa sociale della cooperativa Spes contra spem di Roma: un catering a domicilio per i non autosufficienti della capitale che darà lavoro ai neomaggiorenni che escono dalle case famiglia. L’iniziativa si sosterrà in parte con i fondi del 5 per mille
Due giovani cucinano

boxROMA – Si chiama “Una ricetta per due” il progetto che risponde a una doppia scommessa sociale: dare un lavoro a giovani in difficoltà e offrire un pasto di qualità agli anziani soli. L’iniziativa nasce da un’idea di Spes contra spem, la cooperativa sociale che gestisce case famiglia per minori e persone disabili nella capitale. Il progetto, che in questo momento è ancora in fase organizzativa ma potrebbe prendere il via già tra qualche mese, prevede infatti l’avvio di un’attività imprenditoriale di catering pensata per gli anziani soli del III municipio: un centinaio circa, sulla base dei dati forniti dall’amministrazione capitolina. I pasti saranno preparati dai ragazzi e consegnati a domicilio. 

L’idea prende spunto da un problema chela cooperativa tocca ogni giorno con mano, ma per il quale finora non esiste una soluzione: quello dei ragazzi che, compiuti i 18 anni, devono lasciare la casa famiglia e affrontare la vita da soli. Il progetto vuole quindi offrire una prima, piccola ma fondamentale risorsa a questi ragazzi: un’occupazione dignitosa, che assicuri loro una base economica e al tempo stesso abbia delle positive ricadute sociali su un’altra fascia fragile della popolazione: gli anziani soli. “Una ricetta per due nasce dal sogno di trasformare le debolezze dei ragazzi che escono dalle case famiglia in risorse preziose per gli abitanti del territorio dove lavoriamo da tanti anni - spiega il presidente di Spes contra spem, Luigi Vittorio Berliri - Entro un anno intendiamo offrire un servizio accessibile a tutti, che sosterrà l’autonomia degli anziani e la serenità delle loro famiglie, e consentirà ai ragazzi di proseguire un percorso personale verso la piena integrazione”.

L’attivazione del progetto sarà resa possibile grazie ad una quota del 5x1000 che sarà raccolto dall’associazione.

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