13 luglio 2015 ore: 16:43
Non profit

"Una sola famiglia umana": premiati i volti che invitano alla coesione sociale

Al centro dell’VIII edizione del concorso di “Socially correct” la campagna per Caritas italiana. Ai vincitori, Chiara Mezzalira e Giuseppe Liverotti dello Ied Roma, 6 mesi di stage nel reparto creativo della Saatchi&Saatchi. Premiazione al Festival dei due mondi di Spoleto
Concorso Socially correct 2015 Concorso Socially correct 2015 - Vincitore

"Fino a ieri mi avresti dato del lei, oggi non mi rivolgi la parola" (Stefano, prima impiegato ora disoccupato)

SPOLETO - “Ci sono persone che puoi conoscere solo avvicinandoti. Non tenere le distanze, perché siamo un’unica famiglia umana”. E’ questo il concept della campagna vincitrice dell’edizione 2015 del concorso indetto dall’associazione “Socially correct".  Un volto che vive una situazione di disagio, diversi volti, ben chiari ma affiancati da una scritta a caratteri minuscoli, leggibile solo se ci si avvicina molto o con l‘aiuto di uno zoom.
I volti sono quelli di  “Stefano, prima impiegato ora disoccupato” (“Fino a ieri mi avresti dato del lei, oggi non mi rivolgi la parola”), di Marta, prima commessa, ora disoccupata (“Fino a ieri mi avresti chiesto aiuto, oggi non merito il tuo”) e di Jamal, prima architetto ora disoccupato (“Fino a ieri mi avresti chiesto di costruirti la casa, oggi mi chiudi in faccia la porta della tua”).

Guarda il video della campagna vincitrice
Una sola famiglia umana - player

L’edizione di quest’anno del concorso, sul tema della coesione sociale, era a favore di Caritas italiana, per la realizzazione di una campagna di comunicazione per la coesione e lo sviluppo di comunità. Gli obiettivi dichiarati, “di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di promuovere la coesione sociale e far sentire alle persone che ogni singolo gesto di solidarietà non è mai isolato perché innesca una rete di solidarietà che ci rende tutti più ricchi, come una grande famiglia” e “invitare la popolazione ad essere parte attiva e responsabile del processo facendo emergere buone pratiche di coesione sociale e di sviluppo di comunità”.
Ad aggiudicarsi il premio sono stati Chiara Mezzalira e Pietro Giuseppe Liverotti, studenti dello Ied (Istituto europeo di design) di Roma: per loro si aprono, per uno stage di sei mesi, le porte del reparto creativo della Saatchi&Saatchi della capitale.

"Fino a ieri mi avresti dato del lei, oggi non mi rivolgi la parola" (Stefano, prima impiegato ora disoccupato)
Concorso Socially correct 2015 - Vincitore

Il concorso, alla sua ottava edizione, nasce grazie alla volontà di Annette Ettorre a seguito della morte nel 2007 di Paolo Ettorre, creativo e indimenticato amministratore delegato dell’agenzia Saatchi&Saatchi. “Abbiamo costituito l’associazione ‘Socially correct’ per indire ogni anno il concorso – riferisce Annette -, rivolto a studenti, su una campagna sociale, che quest’anno è per Caritas italiana. Abbiamo chiesto ai partecipanti di declinare l’idea su tutti i diversi canali di comunicazione”.

La premiazione 2015, così come quelle precedenti, si è svolta a Spoleto nel week end appena trascorso, nell’ambito del Festival dei due mondi. Spiega Annette Ettorre: “Nel 2008 ho sottoscritto una convenzione con il Festival, e ogni anno organizziamo a Spoleto l’evento finale del concorso”. (ep)

© Copyright Redattore Sociale
Non profit

Caritas Italiana