23 settembre 2021 ore: 12:11
Società

“Volo anch’io”, a Bologna danza, teatro e sport per la festa del volontariato

di Alice Facchini
Dal 24 al 26 settembre torna la tre giorni organizzata da Aias onlus: eventi all’insegna del divertimento e dell’accessibilità per promuovere le attività delle organizzazioni presenti sul territorio e creare nuove collaborazioni. “La pandemia ha dimostrato la grande forza delle associazioni e il loro ruolo di collante sociale”
Volo anch'io festa volontariato

BOLOGNA - Una grande festa dell’associazionismo e del volontariato, con esibizioni di danza, spettacoli di teatro e di burattini, attività di gioco, sport e movimento rivolte a bambini e giovani del quartiere, incontri e presentazioni di libri, sempre all’insegna del divertimento e dell’accessibilità. Dopo il blocco dovuto alla pandemia, a Bologna #Voloanchio2021 riporta in piazza le associazioni di volontariato, di promozione sociale e onlus del quartiere Porto Saragozza: venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre in piazza della Pace si alterneranno momenti ricreativi e di aggregazione sociale, con la possibilità di conoscere le diverse realtà del territorio.

L’iniziativa è organizzata da Aias Bologna onlus, insieme ad altre associazioni locali: “Lo scorso anno la festa si è fermata a causa dell’emergenza sanitaria, che ha portato a un’evidente diminuzione della socialità – scrivono da Aias onlus –. Nonostante le difficoltà incontrate durante questi mesi, molte organizzazioni sono state sempre attive e si sono reinventate per sostenere la comunità e tenerla unita, dimostrando la grande forza del volontariato e la sua capacità di concorrere alla realizzazione del bene comune”.

#Voloanchio2021 mira a informare i residenti sulle attività delle associazioni e organizzazioni di volontariato presenti nel quartiere Porto Saragozza, per stimolare l’interesse dei cittadini sulle varie tematiche del welfare e favorire la partecipazione sociale e solidale, condividendo i bisogni della comunità. L’obiettivo ultimo è quello di valorizzare e promuovere le attività delle organizzazioni presenti sul territorio, creare collaborazioni e reti fra le associazioni di diverse tipologie e fare emergere i bisogni del quartiere.

Il ruolo delle associazioni è fondamentale: sono una presenza importante, ognuna nei propri ambiti di azione, e sono sempre in contatto con la quotidianità della vita dei cittadini – spiega l’organizzatore Carlo Ciccaglioni –. Le associazioni non si incontrano solo per queste feste, bensì ogni giorno sono impegnate sul territorio del quartiere e fungono da moltiplicatore delle risorse che già mette in campo l'amministrazione comunale, coprendo quelle zone d'ombra note solo a chi il quartiere lo vive”.  

La festa Volo anch’io nasce nel 2005 e, ripetendosi di anno in anno in diversi luoghi del quartiere, arriva alle ultime due edizioni (quella del 2018 e del 2019) in piazza della Pace, uno spazio che sembrava “dimenticato” e che è stato vivacizzato negli anni da quasi 30 associazioni.

“Grazie alla firma del Patto di collaborazione con il quartiere, dal titolo ‘Come è grande la città, com’è bella piazza della Pace’, stipulato per una partecipazione attiva e la cura dei beni comuni, Aias è al centro di molte iniziative in questa parte della città – continua il presidente di Aias Bologna, Gianluca Pizzi –. Siamo onorati di essere capofila per la festa delle associazioni. Aias è un’associazione che da sempre è al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma oggi mette a disposizione della comunità la propria esperienza come coordinatore della rete delle associazioni che si è formata in questi ultimi anni, anche grazie al nostro contributo come associazione del quartiere”.

Tra le attività portate avanti da Aias Bologna, ha inaugurato anche il nuovo sportello digitale per la cittadinanza, “Attiva il collegamento”: uno spazio per supportare i cittadini nell’accesso ai servizi on-line. Lo sportello, attivo ogni martedì mattina dalle 9 alle 13, è situato proprio in piazza della Pace: grazie alla collaborazione di professionisti del settore, le persone potranno ricevere informazioni e supporto su come utilizzare gli strumenti digitali, dall’uso dei social network all’iscrizione a servizi online.

“In questo periodo di emergenza sanitaria, l’accesso a molti servizi richiede la modalità on-line – concludono da Aias –. Questa modalità, per chi non ha competenze o non ha strumenti digitali, aumenta il divario digitale, portando a forme di esclusione sociale. Lo sportello vuole affiancare chi ha più difficoltà ad orientarsi, affinché nessuna e nessuno rimanga indietro e affinché le persone più fragili possano accedere alle prestazioni ed esercitare i propri diritti”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news