16 dicembre 2013 ore: 15:58
Economia

'Zero Waste': basta sprechi, cibo gratis per chi è in difficoltà

Presentato oggi a Perugia, ha ricevuto il marchio “Green Heart Quality” e punta sul sito www.zerosprechi.net che crea rete per recuperare le eccedenze alimentari. L’assessore regionale al welfare Casciari: “Disagio economico cresce, lavoriamo a un Piano regionale per le povertà”
Zero sprechi - Raccolta alimenti

PERUGIA – Un sito internet per dire basta agli sprechi e recuperare le eccedenze, soprattutto alimentari. E’ questo il senso di www.zerosprechi.net, presentato oggi a Perugia e nato nell’ambito del progetto Zero Waste coordinato da Centro servizi per il volontariato di Perugia in sinergia con le esperienze già presenti sul territorio attuate dalla Caritas di Città di Castello, dal Banco Alimentare dell’Umbria e dall’associazione Il Samaritano di Perugia e con il sostegno istituzionale della Regione Umbria, delle amministrazioni locali di Perugia e della Zona sociale 1 Città di Castello. Il progetto è stato approvato all’interno del Programma di contribuzioni 2012 di Philip Morris Italia attraverso il Fondo VGE–PMI.

L’obiettivo è quello di diffondere una cultura del consumo sostenibile e consapevole. “Si intende dar vita  - spiegano i promotori - ad una rete di solidarietà dinamica e stabile tra mondo profit e non profit, dove il bene invenduto acquista un valore socio-assistenziale e il suo recupero ha ricadute positive a livello ambientale, economico, sociale e sanitario”. Si tratta per ora di un “intervento pilota che sperimenta su due territori della regione Umbria, il comprensorio di Perugia e la Zona sociale n.1 Città di Castello, un sistema di gestione per la raccolta e distribuzione di beni invenduti”. Si punta a “creare un modello trasferibile in altre aree a vantaggio delle attività produttive e commerciali, delle pubbliche amministrazioni, nonché delle associazioni ed enti caritativi che operano sul territorio regionale”. Per questo “un ruolo chiave – ha detto oggi Alessandra Stocchi che coordina il progetto – lo avrà il sito www.zerosprechi.net, concepito non solo come mezzo di informazione, ma anche come strumento di promozione e valorizzazione delle esperienze fatte e di quelle in corso. E’ aperto all’interazione con gli utenti per raccogliere ulteriori adesioni ed eventuali proposte”.

“I dati sull’avanzamento delle povertà – ha detto l’assessore alle Politiche sociali della Regione Umbria Carla Casciari – non sono confortanti e preoccupano le istituzioni. Stiamo lavorando a un Piano regionale delle povertà che metta insieme le azioni e le buone prassi messe a punto da associazioni e istituzioni, al fine di ottimizzare gli interventi. Continueremo quindi a sostenere il progetto Zero Waste e siamo pronti a fare la nostra parte per rafforzare la rete di soggetti impegnati nella sua realizzazione”.

“Siamo anche consapevoli – ha detto l’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti - che, oltre a coprire i bisogni di un fascia sempre più ampia di popolazione, il recupero dei beni invenduti facilita la riduzione dei rifiuti a tutto vantaggio dell’ambiente”. Zero Waste è stato premiato con il marchio “Green Heart Quality”, riconoscimento con cui la Regione Umbria, prima in Italia, certifica e rende identificabili prodotti, attività e servizi ambientalmente compatibili. (ep) 

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