2 dicembre 2002 ore: 12:03
Salute

Lila contro la campagna nelle scuole dei ministri Sirchia e Moratti: ''Ritiro immediato degli opuscoli''

ROMA – "Se già i piani sanitari e le direzioni politiche in questo ambito, ci avevano fatto sentire l'avvicinarsi del 1° dicembre come una giornata di lutto per la lotta all'Aids nel nostro paese, ora con l'avvento della campagna ministeriale possiamo affermare che la lotta all'Aids non ha più speranza se non attraverso l'azione di identità non governative”. La Lega italiana per la lotta all'Aids condanna l’opuscolo per le scuole realizzato dai ministri Sirchia e Moratti. “Non potranno sottrarsi al ritiro immediato dell'opuscolo, se intendono affermare la serietà del loro ruolo” commenta l’organizzazione”.
“Sono anni che ci battiamo affinché l'Aids venga percepita come una malattia come tutte le altre, scevra di colpe personali o di castighi divini, anni di progetti affinché le persone familiarizzino con il preservativo. – continua l’organizzazione - Questo opuscolo offende i giovani a quali si rivolge etichettandoli implicitamente come dissoluti e superficiali, offende le persone sieropositive etichettandole come persone che se la sono cercata e prive di valori "alti", offende le associazioni di lotta all'Aids rinnegando e sconfermando tutto il loro lavoro svolto sino ad oggi e offende chi fino ad oggi ha lavorato nella ricerca volta a mettere a fuoco le evidenze scientifiche su cui si dovrebbero basare i programmi di prevenzione. Un milione e trecento mila copie di opuscoli che minacciano la salute di molti più giovani. Quanto è costata questa terribile campagna? (...) Invitiamo i professori responsabili e sensibili al diritto alla salute dei propri studenti, a cestinarli immediatamente nel caso l'opuscolo non venga ritirato, o ad utilizzarlo per far capire come un atteggiamento sessuofobico, moralista e cattolico nella sua espressione negativa, possa tradursi pericolosamente a svantaggio dell'essere umano e della collettività”.