30 giugno 2013 ore: 11:03
Disabilità

A Torino il primo ambulatorio per pazienti autistici adulti

Psichiatri, psicologi ed educatori, oltre ad eseguire interventi diagnostici e terapeutici, accompagneranno i pazienti in percorsi di formazione e inserimento lavorativo. Keller: ''Bisogna porre attenzione anche alle diagnosi in età adulta''
Shobha/Contrasto Adulto autistico con padre

TORINO - Per la prima volta in Italia, un dipartimento di salute mentale ha deciso di dotarsi di un ambulatorio che si occuperà in via esclusiva dei disturbi dello spettro autistico in età adulta. Accade a Torino, per un’iniziativa della Asl To 2 che  servirà l’intera cittadinanza. Attivo da questo mese, il laboratorio fa capo al Centro di Salute mentale di Corso Francia 73: al suo interno, lavorano psichiatri, psicologi,  educatori e specialisti di Salute mentale che accompagneranno i pazienti lungo un percorso che va dalla diagnosi fino a programmi di formazione e inserimento lavorativo.  La fase sperimentale del progetto è durata due anni, dal 2009,  al 2011, con più di 250 visite psichiatriche e 90 valutazioni con test, oltre a centinaia di interventi familiari, individuali e di gruppo.   “Quelli dello spettro autistico – spiega il dott. Elvezio Pirfo, Direttore del dipartimento di Salute mentale ‘G.Maccacaro’ – rappresentano un insieme di disturbi neuro-evolutivi complessi, a esordio precoce, che intervengono sulla qualità della comunicazione e relazione sociale, e che permangono per tutta la vita nella quasi totalità dei casi. Ne esistono forme a funzionamento più compromesso, con disabilità intellettiva e forme a funzionamento più alto, con livello intellettivo nella norma ma che comunque presentano un deficit nella cognizione sociale”.

È  stato stimato che in Italia l’autismo colpisca tra i 40 e i 50 pazienti ogni 10 mila abitanti: nella sola Torino, il sistema di raccolta dati clinici mpi.net ha rilevato, nella fascia tra i 18 e i 30, quasi due pazienti autistici ogni mille abitanti. “E’ importante che i processi abilitativi continuino in età adulta – precisa il Dott. Roberto Keller, specialista in Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e Responsabile dell’Ambulatorio – per non perdere le abilità acquisite in età  evolutiva. Allo stesso modo, bisogna prestare attenzione a diagnosticare anche in età adulta le forme cliniche che non sono state individuate in precedenza. Vengono pertanto proposti un percorso diagnostico accurato, con test validati e la definizione di un progetto individualizzato”. Nella fase sperimentale del progetto, in effetti,  il 20 per cento di tali valutazioni si sono risolte con una diagnosi tardiva.

Sono stati attivati, inoltre, anche programmi assistenziali, come corsi di formazione professionale e  percorsi di inserimento lavorativo presso l’azienda L’Oreal (in collaborazione con il Centro provinciale per l’impiego e la fondazione Teda).  Contestualmente, la asl To2 ha inoltre organizzato corsi di formazione per psicologi, psichiatri, infermieri ed educatori; oltre a stilare un protocollo biomedico per la valutazione dei casi, in collaborazione con il dipartimento di Scienze pediatriche e dell’adolescenza dell’Università di Torino e la clinica neuropsichiatrica infantile Oirm. L’ambulatorio si trova in corso Francia 72 (presso il Csm Asl To 2) ed è aperto ogni martedì dalle 15 alle 17, ed il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. È accessibile su invio dei Centri di Salute Mentale competenti per residenza, ai quali viene poi restituita una valutazione specialistica e garantito l’eventuale supporto consulenziale. (ams)

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