18 ottobre 2018 ore: 11:25
Immigrazione

Migranti, Racale risponde a Lodi: il pane noi lo condividiamo

A Racale, paese in provincia di Lecce, si annusa un clima di grandi preparativi. "A domenica manca poco e siamo tutti a lavoro", dice all'agenzia Dire Donato Metallo, sindaco del comune che tra tre giorni vedra' piazza san Sebastiano trasformarsi...

ROMA - A Racale, paese in provincia di Lecce, si annusa un clima di grandi preparativi. "A domenica manca poco e siamo tutti a lavoro", dice all'agenzia Dire Donato Metallo, sindaco del comune che tra tre giorni vedra' piazza san Sebastiano trasformarsi in una sorta di grande mensa con "tavoli a cui potranno sedersi tutti coloro che hanno il piacere di condividere il cibo con chiunque, senza badare al colore della pelle, alla religione o alla provenienza".

Un enorme pic-nic in risposta a quanto accaduto a Lodi, dove un regolamento comunale ha imposto criteri stringenti per le famiglie non italiane estromettendo quasi duecento bambini dalle agevolazioni sul prezzo dello scuolabus e della mensa.

"Il nostro obiettivo - spiega Metallo - e' dimostrare che un mondo diverso esiste. Che non c'e' solo chi definisce i bambini di colore scimmiette o zecche, lessico volgare e inammissibile. Vogliamo dimostrare che uscendo, integrandosi e condividendo un'alternativa c'e'". Il primo cittadino non e' nuovo a iniziative di questo tipo: nel luglio scorso, in riposta al decreto sicurezza, scrisse una lettera al ministro dell'Interno, Matteo Salvini per dirgli che i vigili non sarebbero stati impegnati al controllo dei vu cumpra'. "La mia missiva intendeva spiegare che la sicurezza si crea non con il pugno di ferro ma con la cultura e l'integrazione", ribadisce.

A Racale ci sono circa 500 cittadini stranieri "che noi consideriamo racalini a tutti gli effetti", puntualizza Metallo e continua: "Sono qui da decenni, hanno le nostre abitudini ormai, frequentano i nostri bar, chiese, scuole e sono perfettamente integrati".

L'appuntamento di domenica prossima e' nato per caso, da un post scritto dal primo cittadino su un social network. "Commentavo quanto accaduto a Lodi e mi e' venuto spontaneo dire che qui condividiamo il cibo con tutti. Tra i vari commenti c'e' stato quello di chi proponeva un pranzo. L'effetto e' stato una valanga: tanti si' inaspettati che promuovevano l'idea di mangiare tutti insieme in piazza. Da li', ci siamo mossi".

Cosi' se al Comune spettano gli aspetti tecnici della tavolata - dalla sicurezza alla fornitura di tavoli e sedie- volontari e cittadini si stanno mobilitando ai fornelli. Il menu' sara' variegato: si andra' dalle pucce salentine al cous cous- che sara' preparato da un caposcout di origini senegalesi - passando per le orecchiette e per altre specialita' tipiche della gastronomia straniera. "Abbiamo avuto richieste di partecipazione da ogni parte della provincia. Ci saranno artisti di strada che animeranno dalle 11 del mattino la piazza; abbiamo previsto laboratori per bambini organizzati da cooperative e asili. Tutti parteciperanno gratuitamente", evidenzia Metallo nella cui voce si coglie un po' di emozione.

"Il titolo della giornata sara' 'Tavolata a colori: il pane noi lo condividiamo'. Vogliamo far capire che un altro mondo e' possibile e che mai nessuno deve subire l'umiliazione dell'odio e della discriminazione a maggior ragione i bambini che sono il nostro futuro", sottolinea il sindaco e conclude: "Domenica sara' una giornata di festa, attendiamo dalle 500 alle mille persone: sara' indimenticabile". (DIRE)

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