10 maggio 2016 ore: 15:21
Disabilità

Idee per Milano. Disabilità, "ridurre le liste d'attesa ai centri per l'autonomia"

AMMINISTRATIVE 2016. Per Vividown i tempi di attesa, a volte fino a 5 anni, per accedere ai centri in cui i giovani con disabilità imparano a vivere da soli e a lavorare, sono il primo problema che dovrà affrontare il nuovo sindaco. “Riguarda centinaia di giovani”
Amministrative 2016 - scheda

MILANO – Una delle prime cose che il nuovo sindaco di Milano potrebbe fare è ridurre le liste d'attesa per accedere al Servizio formazione autonomia (Sfa). In ognuna delle zone della città c'è infatti un centro, di solito gestito da cooperative del terzo settore, in cui i giovani con disabilità intellettiva imparano a vivere autonomamente (dallo stare in casa da soli a prendere i mezzi pubblici) e acquisiscono anche competenze professionali. “Il problema è che ci sono liste d'attesa infinite -spiega Leonardo Casati, presidente di Vividown Milano-. C'è da aspettare anche 5 anni. A questi centri si rivolgono le famiglie che hanno un figlio disabile che ha finito le scuole dell'obbligo. Ma se devono poi aspettare così tanto tempo c'è il rischio che il figlio perda tutto quello che ha imparato andando a scuola”. Al nuovo sindaco Vividown chiede di “affrontare con decisione questo problema, che riguarda centiana di giovani con disabilità”. “Certo quello dei centri Sfa non è l'unico problema - aggiunge Leonardo Casati - . E nei nostri rapporti con l'amministrazione comunale li abbiamo fatti sempre presenti e sono quindi ben noti. Al nuovo sindaco raccomando però questa cosa: è fondamentale che le famiglie sentano che il Comune è loro vicino, che concretamente stia facendo qualcosa. Insieme possiamo affrontare e risolvere questi problemi”. (dp)

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