BOLOGNA – Aiutare i ragazzi che vivono in condizioni di disagio e devianza. È questo lo scopo del progetto “Idee verdi da condividere”. La quarta edizione del progetto, realizzato da Terra verde Onlus e dall’Istituto Professionale Edile di Bologna, vedrà la partecipazione di 12 ragazzi tra i 17 e i 29 anni che, attraverso un percorso di formazione professionale, avranno la possibilità di uscire dalla loro condizione di marginalità sociale e di acquisire conoscenze e competenze da utilizzare per inserirsi nel mondo del lavoro. Alla fine del progetto è previsto uno stage formativo in aziende del settore edile o che si occupano di giardini e parchi e se il lavoro è valutato positivamente vengono assunti. “È un’esperienza molto importante che ha risultati concreti per quanto riguarda l’inserimento lavorativo di questi ragazzi – spiega Erika Luciani dell’associazione Terra Verde – Dal 2007 hanno partecipato al progetto una media di 12-15 ragazzi all’anno, e ogni anno circa 4 o 6 di loro sono stati assunti in azienda”. Si prevede che i lavori dell’ultimo progetto verranno realizzati e inaugurati tra giugno e settembre del 2011.
 
“Idee verdi da condividere” nasce nel 2007 e ha portato i ragazzi che vi partecipano a realizzare arredi urbani per due parchi di Bologna: ai Giardini dei Marinai il primo intervento chiamato “Approdo nel Mulino” ultimato nel 2008 e al parco di Villa Angeletti il secondo intervento “Un’onda immersa nel verde”. Gli arredi urbani consistono nella realizzazione di ceramiche e mosaici fatti a mano dai ragazzi che andranno ad abbellire i due parchi della zona Navile. “Abbiamo scelto questo tipo di lavori perché non sono fini a se stessi ma utili per impreziosire e raccontare la storia di un territorio – afferma Luciani – inoltre i ragazzi costruendo imparano il mestiere”.
 
Oggi l’opera in corso di realizzazione (presso i Giardini Marinai d’Italia, in via Gagarin nel Quartiere Navile) fa parte di un progetto biennale, e rappresenta l’esperienza della filatura della seta, che ha reso Bologna celebre proprio lungo le sponde del Navile. Gli arredi-scultura, disegnati dall’ingegner Edoardo Filippetti, raccontano il ciclo di vita del baco da seta, dalla schiusa delle uova fino alla trasformazione in farfalla, attraverso tavoli e sedute, realizzati in cemento armato rivestiti in ceramica e mosaico. Parallelamente alla scuola cantiere gli allievi sono accompagnati da specialisti in un percorso di orientamento e di sostegno, per prepararsi progressivamente ad affrontare il mondo del lavoro.
 
Da due anni l’associazione Terra Verde collabora con l’Istituto professionale edile di Bologna e, inoltre, altre aziende collaborano al progetto fornendo docenze e co-finanziamenti, come la Fondazione del Monte che fornisce il sostegno economico per la parte architettonica.
Il progetto “Idee verdi da condividere” è finanziato dalla Provincia di Bologna, attraverso il Fondo sociale europeo, con il contributo del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte, del Quartiere Navile e di numerose aziende di edilizia e che si occupano della manutenzioni di parchi. (marika di cristina)