29 novembre 2019 ore: 13:00
Ambiente

A Bologna è il Block friday: “Altro che Amazon, pensiamo all'Amazzonia”

Per il Fridays for future i giovani scendono in piazza per il clima in tante città d'Italia: a Bologna la protesta richiama il 'Black Friday'. "Another world is possibile", dicono i ragazzi, oppure: "Ci stiamo riprendendo tutto"
Foto da Agenzia Dire Fridays for future, bologna

BOLOGNA – “Ci stiamo riprendendo tutto, siamo ‘unstoppable’, infermabili“. Nel giorno del Black friday, gli studenti che lottano per il clima scendono in piazza al grido di “Block friday”. Invece che inseguire le offerte di Amazon, loro vogliono “salvare l’Amazzonia”. A Bologna torna lo sciopero globale per il clima, il quarto, guidato dal movimento “Fridays for future”, che oggi, durante uno dei giorni-totem del consumismo, chiede a gran voce un altro mondo.

Another world is possibile“, cantano in coro saltando mentre partono da piazza XX settembre, luogo di ritrovo del corteo. I ragazzi si contano, sono almeno 2.000, sfilano lungo i viali, passando per la stazione. Centinaia, come ormai da tradizione, i cartelli attraverso i quali i ragazzi gridano di volersi “riprendere il futuro”, di “cambiare il sistema non il clima”, e ricordano che il pianeta è uno solo, e se i consumi e l’inquinamento continueranno di questo passo, “The end is near“, la fine sarà vicina. Altri usano l’ironia per dire che con questo riscaldamento globale “ci state scaldando le birre”. Il corteo è sfilato, rumorosamente, tra cori, canzoni e balli. Su viale Pietramellara il grido è “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. (DIRE)

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